Lo stato indecoroso delle strade della zona Caffarelli fa scattare la protesta del Consorzio Industriali di Aprilia, che con una lettera di fuoco lamenta il totale abbandono da parte del Comune.
Nei giorni scorsi il presidente del Ciap, Marco Braccini, ha inviato una pec alla Commissione Straordinaria che guida l’Ente di piazza Roma per segnalare il degrado nel quale versano via della Meccanica e le altre strade del comprensorio. Basta infatti farsi un giro nell’area per notare buche enormi, crepe evidenti nell’asfalto e manto dissestato in più punti. Una situazione che peggiora giorno dopo giorno, a causa del maltempo e del traffico di mezzi pesanti che quotidianamente si registra nella zona.
«Ancora una volta dobbiamo denunciare l’assoluto stato di abbandono in cui versano le strade della zona industriale Ciap. Dopo le recenti piogge - scrive Braccini - le già gravi condizioni preesistenti sono ulteriormente peggiorate: le vie non possono più essere definite strade, ma tratti dissestati e pericolosi che mettono quotidianamente a rischio persone, mezzi e attività produttive. Sono anni che segnaliamo questo degrado, documentandolo e sollecitando interventi. Mai un riscontro. Mai una risposta. Mai un impegno concreto. Il silenzio dell’Amministrazione è ormai diventato inaccettabile».
Per questo il Consorzio Industriale chiede interventi urgenti di manutenzione, paventando il rischio che, senza un progetto complessivo di riqualificazione, la zona non riuscirà ad attrarre nuovi investimenti e imprenditori e, anzi, rischierà di perderli.
«Desideriamo ricordare che l’area industriale Ciap è una delle risorse economiche più importanti di Aprilia. Dà lavoro a centinaia di cittadini, genera indotto e contribuisce - continua - in modo significativo al gettito delle imposte locali e alla ricchezza dell’intero territorio. In cambio, ciò che riceviamo è abbandono totale. Con queste condizioni chi vuole investire non viene certo qui, anzi c’è il rischio che se ne vadano anche gli altri. Riteniamo doveroso che una zona industriale di tale rilevanza disponga di strade dignitose, sicure e transitabili, come avviene in qualunque realtà che rispetti il proprio tessuto produttivo».