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Cronaca

Violenza sessuale su una disabile, condannato a 6 anni

Imputato un 28enne: la vittima era stata attirata in una trappola

Violenza sessuale su una disabile, condannato a 6 anni

Condannato a sei anni di reclusione a fronte di una richiesta del pm Giuseppe Miliano di otto anni. E’ la sentenza emessa ieri pomeriggio dal Collegio Penale del Tribunale di Latina - presieduto dal giudice Mario La Rosa - nei confronti di Ismail Bamba 28 anni, originario della Costa d’Avorio, accusato di violenza sessuale aggravata.

La vittima dei fatti era una ragazza di 19 anni all’epoca dei fatti e l’episodio contestato era avvenuto a Latina nella zona di via Romagnoli quasi sei anni fa. In aula dopo l’intervento del magistrato inquirente, il legale dell’imputato l’avvocato Giovanni Codastefano ha cercato di sconfessare le accuse chiedendo l’assoluzione per il proprio assistito, sostenendo che vi sia stato uno scambio di persona tra il 28enne e l’autore della violenza. I fatti contestati erano avvenuti il 12 agosto del 2020. Secondo quanto è emerso nel corso delle indagini l’uomo ha approfittato delle condizioni di minorata difesa della giovane per un disturbo dell’apprendimento e della socializzazione. La vittima sarebbe stata costretta a subire un rapporto sessuale completo. La ragazza aveva presentato una denuncia ai Carabinieri della Compagnia di Latina. «Ero sta avvicinata da un ragazzo che mi sembrava una brava persona e gli avevo dato il mio numero di telefono», aveva raccontato la parte offesa quando era stata ascoltata in caserma.

La vittima e l’imputato dopo alcuni messaggi che si erano scambiati al telefono si erano rivisti il giorno dopo. «Mi ha preso la mano dicendomi che siccome faceva caldo saremo andati a casa sua per stare freschi, quando mi ha baciato e ho detto di lasciarmi andare mentre mi stava palpeggiando lui ha continuato ad andare avanti, volevo chiamare mia madre con il cellulare ma ero molto confusa. Non riuscivo a reagire perchè temevo che lui potesse farmi del male, ho chiesto più volte di lasciarmi andare ma lui ha continuato ». La ragazza dopo essere stata costretta a subire un rapporto sessuale completo è tornata a casa sotto choc e ha raccontato gli abusi a un amico virtuale conosciuto in chat che le ha consigliato di dire tutto ai genitori e di chiamare la Polizia. La ragazza ha detto quello che era successo al padre e alla madre ed è stata portata in ospedale per una visita, sono arrivati i Carabinieri ed è scattata l’inchiesta.
Ieri pomeriggio il Tribunale ha emesso la sentenza, una volta che saranno depositate le motivazioni la difesa presenterà ricorso in Corte d’Appello.

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