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Il fatto

Abusi sessuali dal padre, in aula il bambino conferma tutto

Incidente probatorio in Tribunale, la vittima ha 9 anni, i fatti lo scorso ottobre a casa

Abusi sessuali dal padre, in aula il bambino conferma tutto

Ha confermato di aver subito abusi sessuali dal padre. Il suo racconto a quanto pare è stato molto circostanziato.  È quello che ha detto in aula ieri mattina -   nel corso dell’incidente probatorio -  un bambino di nove anni che figura come parte offesa nel procedimento  penale dove è indagato il genitore. 

Il piccolo  ha deposto in modalità protetta  in Tribunale nel corso dell’ incidente probatorio. La testimonianza del minore è durata poco più di un’ora e si è svolta davanti al giudice per le indagini  preliminari del Tribunale di Latina Laura Morselli e al pubblico ministero Marina Marra, titolare dell’inchiesta che aveva chiesto al giudice l’audizione della parte offesa per raccogliere e cristallizzare una prova da portare al dibattimento.

I fatti contestati sono avvenuti nell’ottobre del 2025 e subito dopo che la madre del piccolo è venuta a conoscenza di quello che sarebbe avvenuto è stato presentato un esposto dalla madre del bambino.  La donna si era insospettita perchè aveva visto il figlio diverso dal solito.

L’indagato, un uomo di 41  anni, è assistito nel procedimento penale dall’avvocato Carnevale,  la madre del bambino è rappresentata  dall’avvocato Francesco Taglialatela.  In aula la parte offesa ha confermato  i fatti e cioè  di aver subito abusi sessuali dal padre.  I genitori del minore sono separati da qualche anno e gli abusi sarebbero avvenuti a Latina nei giorni in cui il piccolo era stato affidato al padre: la madre infatti è residente nel sud della provincia di Latina.   Sarebbero stati diversi gli episodi contestati finiti al centro dell’inchiesta che risale al 2025 ed è venuta alla luce dopo che il bambino una volta che era tornato dalla madre, si era confidato con lei e un’altra parente raccontando cosa fosse accaduto.   La donna a quel punto aveva presentato un esposto alla stazione dei Carabinieri  ed era scattata l’inchiesta. La difesa dell’indagato ha nominato come consulente di parte la psicologa Alessia Micoli.

Su quello che ha dichiarato il minore viene mantenuto  uno stretto riserbo anche perchè l’indagine è ancora in fase preliminare.  Il reato contestato dalla Procura  è violenza sessuale e in questo caso sono due le aggravanti a partire dalla minore età della parte offesa a quella del vincolo parentale.  A chiedere l’esercizio dell’azione penale era stata la madre del bambino.  

La deposizione in un primo momento era stata fissata per lo scorso 13 febbraio ma alla fine era slittata e ieri mattina si è svolta in forma protetta, il piccolo è stato ascoltato con il sostegno psicologico in una stanza. A quanto pare il padre avrebbe anche detto al figlio di rimanere in silenzio dopo gli abusi perchè si trattava di un gioco.

In base a quanto è emerso al termine della relazione  tra i genitori del bambino è nato un conflitto e in un secondo momento si aperto un procedimento civile, con il quale venivano disposti degli incontri protetti con i servizi sociali verso il padre per ricostruire il rapporto.

L’ex compagna dell’uomo si era rivolta ai  Carabinieri che avevano eseguito una serie di accertamenti.

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