Secondo dati ufficiali, nella sola Provincia di Latina si spenderebbero circa 422 euro l'anno a persona in giocate d'azzardo, per un importo complessivo che ammonta a circa 108 milioni. Una piaga sempre più profonda, quindi, quella del gioco d'azzardo. L'allarme è stato lanciato da Caritas Diocesana di Gaeta e altre associazioni dei 17 Comuni del Sud Pontino: Ausonia, Coreno Ausonia, Santi Cosma e Damiano, Castelforte, Minturno, Spigno Saturnia, Formia, Ponza, Ventotene, Gaeta, Itri, Campodimele, Sperlonga, Fondi, Monte San Biagio, Lenola, Pastena. Alla luce dei dati pubblicati dal Gruppo Editoriale GEDI relativi allo scorso anno, si confermano le preoccupazioni e i timori di coloro che da più anni stanno avvertendo la diffusione capillare di macchinette e biglietti mangiasoldi. I comuni con la giocata pro capite più alta risultano: Formia, Sperlonga, Fondi, Minturno, Santi Cosma e Damiano. Sono ai primi posti nella classifica nazionale delle giocate e precisamente tra il 500° e 850° posto tra i circa 8000 comuni italiani, mentre i rimanenti, Gaeta, Ponza, Spigno Saturnia, Pastena, Itri, Castelforte, Ausonia, Monte San Biagio, Coreno Ausonio, Campodimele, Lenola sono tra il 1500° e 4400° posto. Una conferma sulla gravità del problema, arriva anche dal presidente dell'associazione Co.Fi.Le., Costruzione Finanziaria della Legalità, Antonio Mattia, che a circa tre mesi dall'apertura dello sportello antiusura a Gaeta ha dichiarato: «Arriva sempre più gente allo sportello che si indebita per il vizio del gioco, fenomeno che è cresciuto in questi tre anni a causa di una riduzione del lavoro e di soldi in casa. Questo accade - ha continuato a spiegare il professore - perché il gioco è una facile opportunità di guadagno nell'illusione delle persone, e colui che si riduce a schiavo deve essere considerato proprio un malato, perché l'esercizio esasperato del gioco, tocca la corteccia cerebrale facendo nascere la debolezza e la malattia». In sintesi, le puntate dell'azzardo sono così distribuite: il 60% alle Slot machine, il 13% alle lotterie istantanee, il 13 % al lotto, il 7% a quota fissa e il resto alle rimanenti forme di scommesse. E' facile, quindi, trovarli al tavolo di un bar, in macchina, con gli amici, di giorno, di notte. E questo problema riguarda anche i bambini. Spesso, infatti, i soldi "per gioco", vengono dati loro proprio dai genitori. Secondo dati ufficiali, nel Sud Pontino l'8% dei bambini tra i 6 e gli 11 anni gioca d'azzardo, mentre sono circa il 47% i ragazzi tra gli 11 e 18 che giocano regolarmente. In seguito a questi dati, è in corso una verifica da parte dell'associazione Co.Fi.Le, che sta sensibilizzando i giovani in collaborazione con diverse scuole di Gaeta come l'istituto Caboto, per toccare con mano le statistiche tra i giovani affetti da ludopatia.