Dopo quasi tre anni, torna la protesta alla rotatoria di piazza Donatori di sangue a Terracina, contro l'antenna che la società Wind ha iniziato a installare in questi giorni. Tre anni, infatti, sono trascorsi da quel 2016 in cui per la prima volta un capannello di residenti criticò in strada l'autorizzazione rilasciata dal Comune. Si tentò in vari modi di respingere al mittente la richiesta della società,anche con un atto del commissario straordinario che guidava il Comune, visto il pressing dei cittadini e dei partiti in campagna elettorale, ma alla fine una sentenza del Tar ha dato ragione a Wind. Che in questi giorni, appunto, ha avviato le operazioni di montaggio dell'impianto.

Nel tempo trascorso tra la sentenza del Tar (febbraio 2018) e oggi, tutto sembrava ormai tranquillo. La protesta per le antenne si era spostata altrove. Una volta qua, una volta là, e sempre legata alla residenzialità. Mai, però, si è scesi in strada per pretendere dall'amministrazione comunale l'approvazione celere di un Piano delle antenne, pure previsto. Quello che c'è risale al 2008. La questione è stata trattata dalla politica in Consiglio comunale, dalle associazioni, ma mai dai cittadini. Che purtroppo poco possono con la protesta. Le leggi nazionali, in assenza di un regolamento locale, prevalgono e danno ragione alle società.