Il caso
24.05.2019 - 20:17
Un fascicolo a marzo ha compiuto ben 21 anni. Era una opposizione ad una archiviazione per una diffamazione avvenuta a Formia: la notizia di reato è del 12 marzo del 1998, il pubblico ministero all'epoca dei fatti era Pietro Allotta che nel frattempo è andato in pensione ed esercita la professione di avvocato e il giudice per le indagini preliminare era Aldo Morgigni. Una vita fa, nell'epoca in cui ancora non esisteva l'euro. Ci sono voluti oltre 20 anni per dare una risposta, anche se il reato era prescritto, a chi aveva impugnato l'archiviazione. In tutti questi anni si sono avvicendati diversi magistrati e i fascicoli sono stati «dimenticati» in Tribunale. Nel 2002 c'è l'opposizione all'archiviazione e il giudice come si dice in questi casi deve sciogliere la riserva, il tempo può variare da giorni a settimane ma anche anni, tanti, tantissimi come in questo caso. Ieri il giudice del Tribunale Giorgia Castriota ha dato una risposta alla richiesta di archiviazione che era stata dimenticata, rigettando la richiesta. Non c'era soltanto un procedimento i fascicoli sempre per opposizione all'archiviazione erano tutti datati: una truffa ad esempio contestata nel 2003 e poi una calunnia e una minaccia del 2005, un altro episodio di una diffamazione del 2005 e ancora un'altra truffa del 2004. In alcuni casi l'indagato è deceduto, a testimonianza di quanto tempo sia trascorso.
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