Ancora massima allerta di vigili urbani e carabinieri forestali per la discarica di rifiuti scoperta domenica scorsa in località Calabretto, nel Comune di Itri, segnalata da alcuni residenti che vedevano dei fumi risalire dal terreno. Ieri per tutta la giornata gli addetti ai lavori hanno analizzato l'area, che si presenta particolarmente impervia perché rispetto all'Appia che corre tra Itri e Formia, si trova ad una variazione altimetrica di 30 metri più in basso. Una vera depressione del terreno difficile da osservare. I carabinieri forestali, in continuo contatto con il sindaco Antonio Fargiorgio, hanno deciso di utilizzare un Gps per cogliere i contorni dell'area ed individuare, attraverso le mappe catastali, a chi appartiene.

Qualche sospetto c'è. Intanto il primo cittadino ieri mattina ha inviato, come annunciato domenica, tutto alla Procura di Cassino che già aveva indagato una persona per una discarica analoga, trovata in un'area adiacente che si estende senza soluzione di continuità. Per accedere all'area interessata da quelli che tecnicamente vengono definiti dei fuochi sotterranei, ovvero fiammelle che covano senza mostrare fiamme, sotto la superficie del terreno, è necessario passare per alcune cancellate la cui chiave però è in possesso soltanto di una persona. Il sindaco conferma anche di essere in cerca di ditte specializzate che possano occuparsi, subito dopo la conclusione degli accertamenti, della bonifica del sito.

«Le ipotesi sono diverse: abbiamo chiesto sia alla ditta che ci fa raccolta differenziata, sia a un'altra che dovrebbe essere intervenuta già nella cosiddetta Terra dei fuochi. La spesa sarà ingente, per questo ho già contattato l'assessorato all'Ambiente della Regione rappresentando situazione, facendo presente che per il Comune questo sarà un intervento di natura straordinaria».

Ad allarmare i vicini, il fumo che si alzava dal terreno che ha fatto pensare a un incendio. Per comprendere a pieno cosa abbia causato quei fumi, è necessario accedere al terreno.