«Mettete i guanti, lavatevi le mani, indossate le mascherine, state a distanza di sicurezza e poi? Qui al consorzio Macchiagrande stiamo sempre nelle stesse condizioni, a dir poco vergognose, non ci sono controlli». E' lo sfogo di alcuni residenti di via Macchiagrande, a poca distanza da Borgo Santa Maria, alla periferia del capoluogo pontino. L'emergenza Coronavirus non ha fermato i soliti incivili incalliti che non rispettano gli spazi pubblici e che pensano alla città come a una pattumiera. Accanto ai cassonetti in via Macchiagrande c'è di tutto: materassi, scalette di legno, sfalci di piante, ogni sorta di rifiuti abbandonati che restano per intere settimane senza che nessuno li raccolga. Quotidiana inciviltà di chi spesso approfitta di quest'area periferica e poco frequentata per scaricare di tutto e scarsi controlli da parte di chi gestisce i rifiuti e dovrebbe monitorare con attenzione tutti i quartieri della città.
Una situazione che si ripete ciclicamente: già dopo ripetute proteste dei residenti della zona in altre occasioni, Abc aveva bonificato l'area, ma oggi la situazione si ripete uguale con rifiuti accatastati e degrado, uno stato di cose insopportabile anche sotto il profilo igienico-sanitario ed in periodi in cui, con l'emergenza Coronavirus, dovrebbe esserci un'attenzione maggiore alla pulizia e alla sanificazione dei luoghi. Questo scenario, a dir la verità, ripete anche in altre zone della città, ma diventa costante nelle periferie e nei borghi: capita spesso di vedere abbandonati dei rifiuti «ingombranti» ai lati dei cassonetti, divani, poltrone, piccoli elettrodomestici, materiali ferrosi.