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Tutti a teatro con L’Orchestraccia: sabato sera a Latina “Bar Califfo”

Tra aneddoti, note e nostalgia un tuffo nel mondo di Califano, appuntamento al D’Annunzio

Tutti a teatro con L’Orchestraccia: sabato sera a Latina  “Bar Califfo”

L’Orchestraccia  arriva sotto i riflettori del Teatro D’Annunzio di Latina  con il cuore carico di amore nei confronti di Latina, che il leader Marco Conidi ricorda essere stato il territorio dei suoi primissimi concerti,  e verso Franco Califano destinatario dell’omaggio racchiuso in “Bar Califfo” da parte di musicisti che hanno in comune una ammirazione schietta e sincera  per il cantautore romano,  per il suo modo di raccontare la vita e per  la poesia  che attraversa certe sue canzoni dove nulla, ma proprio nulla,   è lasciato al caso. Sono suoi fan. Tutti.

Marco Conidi (cantautore/attore), Guglielmo Poggi (attore), Salvatore Romano (chitarra), Angelo Capozzi (chitarra/ukulele), Emanuele Bruno (pianoforte/fisarmonica), Alessandro Vece (violino), Mario Caporilli (tromba), Claudio Mosconi (basso) e Fabrizio Fratepietro (batteria), mettono però  in chiaro una cosa: L’Orchestraccia non è una cover band,  e ciò è vero anche per questo spettacolo che la vede interpretare i successi del Maestro con una  sorta di  proprio suono e   la voce di Conidi  che non imita il  Califfo.

 Il pubblico assisterà  al suggestivo  incontro  tra un giornalista molto scettico e i frequentatori di un Bar il cui tempo sembra essersi fermato agli anni Settanta e dove si muovono alcuni personaggi che raccontano e inventano  legami con  Califano.  Lentamente, tra aneddoti e melodia, finzione e realtà, prende piede così  il tributo al  mito di un uomo che ha segnato la musica italiana.

Tra gli appuntamenti attesi della stagione “Liberi di scegliere” organizzata dal Teatro D’Annunzio  con il Comune di Latina,  l’Atcl e  nel caso dell’Orchestraccia,   insieme a  Vincenzo Berti e Gianluca Bonanno della Ventidieci,  lo spettacolo  ha debuttato al Teatro  Olimpico di Roma  e già rappresenta un  successo per il gruppo  rock-folk  che affonda le  radici nella tradizione e nella cultura romana, i cui musicisti si sentono un po’ tutti  eredi di Califano .

 Dopo Latina, la band è attesa il  10 febbraio al  Rossini di Pesaro, il 27 febbraio al Teatro Ventidio Basso di Ascoli Piceno e il 7 marzo al Teatro Gian Carlo Menotti di Spoleto.

Perché andarli a vedere? «Perché il risultato finale  è molto bello, non facciamo il teatro canzone che lascio a esempi più alti come Gaber, Dario Fo ed altri, però ci piace  contestualizzare i nostri concerti all’interno di una trama - ha spiegato Conidi -. È una formula innovativa,  un modo per dare sempre qualche cosa in più agli spettatori. Ed essendo una banda di cialtroni, la natura  ci porta a stare  in posti come trattorie, bar, osterie e locande, dove poi l’Orchestraccia è nata, cresciuta e si è formata”.

Sabato sera, 17 gennaio, ore 21,  ci si vede al Bar Califfo!

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