L’interpretazione notevole e intensa di Francesco Montanari e Luca Bizzarri, e un testo come quello scritto da Davide Sacco che accende i riflettori sui lati più meschini che appartengono al genere umano quando la brama di potere è grande e porta con sé il desiderio smodato di dominare gli altri, rendono “Il medico dei maiali” uno dei titoli più attesi della Stagione di prosa del Teatro D’Annunzio di Latina.
Bizzari, Montanari e con loro David Sebasti e Mauro Marino, sono i protagonisti di questa commedia noir che gioca molto sulla forza della parola, e attraverso una ironia tagliente e cruda invita a riflettere sull’opportunismo di certe scelte e su come, in determinate condizioni, l’uomo tenda a trasformarsi in bestia.
La storia: il re d’Inghilterra muore all’improvviso durante l’inaugurazione di un albergo in Scozia. Fuori, il temporale impedisce al medico ufficiale di arrivare per constatare il decesso. Tale compito viene assegnato all’unico medico presente, ma il caso vuole che sia specializzato in maiali. Sì, è un veterinario, anche molto scaltro, che nonostante capisca subito che la morte del sovrano non è stata causata da un infarto, decide di stare al gioco. Non appare invece altrettando scaltro il principe ereditario, subito riportato in sede da una festa a tema gay pride. Appare vestito da nazista, e per nascondere l’abito viene incappucciato da un drappo rosso. Il giovane, visibilmente incapace di agire nell’immediato (ma sarà così?), chiede aiuto al medico per preparare il primo discorso alla nazione, una nazione tra l’altro che mai gli ha dato fiducia e lo considera un uomo irresponsabile. Èd è proprio in questo contesto in cui tutto vacilla, che la lucidità delle menti viene offuscata e tra mosse ciniche, arguzia e picchi di opportunismo il “gioco” delle parti e del potere può attuarsi. Ciò che accadrà in seguito, lo lasciamo al pubblico che ha scelto il teatro per trascorrere la serata di oggi, sabato 24 gennaio, al D’Annunzio di Latina. Lo spettacolo avrà inizio alle ore 21. Il testo è vincitore del Premio Nuove Sensibilità 2022, ed è il terzo capitolo della trilogia “La ballata degli uomini bestia” di Davide Sacco (Caracò Editore), che comprende “L’uomo più crudele del mondo” e “Sesto potere”. La stagione di prosa proseguirà il 14 febbraio con “Traffico” di Sergio Blanco con Morris Sarra, ma prima - il 5 febbraio sempre alle ore 21 - è da segnalare l’incontro con Marco Travaglio e il suo “Cornuti e contenti - Ma non sarà anche colpa nostra?”, distribuito da Vincenzo Berti e Gianluca Bonanno per Ventidieci e inserito nel progetto “Liberi di scegliere” di cui è responsabile la dottoressa Elena Lusena, una programmazione frutto della sinergia tra Comune con in prima linea il sindaco Matilde Celentano, Teatro D’Annunzio, Atcl e varie realtà culturali associative del territorio.