Lab DFG – Lo sport tra le righe, fa incetta di riconoscimenti a Castellammare di Stabia dove sabato scorso si è svolta la cerimonia conclusiva del Premio Letterario sportivo internazionale Pietro Mennea, seconda edizione organizzata dalla Fondazione Fioravante Polito.
Sono stati ben cinque i libri sul podio, pubblicati tutti dall’Editrice indipendente creata nel 2019 a Latina per raccontare lo sport come metafora della vita, e dal 2020 ideatrice di quel Premio letterario Sportivo Invictus che si va trasformando in un format capace di dialogare con altri festival e premi letterari italiani, e oggi già punto di riferimento nel mondo dell’editoria di settore.
Per la categoria Miglior libro sullo sport, si è classificato primo “Qui e ora” del telecronista Rai Marco Fantasia, opera che racconta la pagina brillante scritta dalla Pallavolo italiana l’11 agosto del 2024. È un libro di cronaca e di emozioni, quelle vissute dal gruppo di campionesse protagoniste della gloriosa impresa e dallo staff che le ha sostenute sullo sfondo di una Parigi dove il percorso della squadra ha vissuto i suoi momenti chiave: il quarto di finale che ha spalancato una finestra su nuovi luminosi orizzonti, la semifinale e poi la finalissima. L’autore è una firma già ospitata da Lab DFG, è infatti di Marco Fantasia anche “Golden Set”, una raccolta uscita nel 2022 di storie di donne e di uomini che non si sono fatti mai schiacciare. Per la stessa categoria, al secondo posto del podio, si è piazzata la giornalista bresciana Giulia Toninelli con il suo “Piloti d’arte”. Il libro racconta celebri dinastie e figure iconiche dell’automobilismo, come Hamilton e Verstapen, e accompagna il lettore nella storia della Formula 1, tra sogni, sentimenti e legami generazionali che caratterizzano questo affascinante universo animato da passioni condivise ma anche da relazioni umane complesse dentro e fuori da paddock e box, tra padri e figli, genitori manager, ex campioni. Nella categoria libri tecnici, il primo posto lo ha conquistato “La percezione del secondo tocco” della pallavolista Emanuela “Manù” Benelli che impreziosendo questo manuale con supporti visivi e video, indaga la complessità del ruolo strategico del palleggiatore. Una guida completa con importanti suggerimenti per raggiungere piena affidabilità nel gioco. Secondo posto nella categoria Narrativa per “Sudafrica ’95” del giornalista foggiano Dario Ronzulli: “One team, one country” e un Mondiale passato alla Storia sono al centro della narrazione, sullo sfondo di un periodo storico delicatissimo: il passaggio del Sudafrica dall’apartheid alla democrazia inclusiva guidata da Mandela. In questo contesto il rugby diventa strumento di riconciliazione nazionale e di diplomazia. L’idea di Madiba? Bianchi e neri devono costruire “insieme” un nuovo Sudafrica. Nel cammino per arrivare a questo, un ruolo fondamentale devono averlo gli Springboks, trasformandosi da emblema degli afrikaner e della loro politica a squadra di tutti i sudafricani. È lo sport che arriva a favorire la pace superando l’odio di decenni. Primo classificato nella categoria Saggi e biografie è stato invece Mauro Grimaldi con il suo “1938 - Campioni del Mondo”, un libro incentrato su un Mondiale ad altissima tensione. Soffiano forti i venti di guerra in Europa e la visita di Hitler in Italia - ricorda la Lab DFG nelle sue note - avvia quei processi simbiotici del fascismo con il nazismo che confluiranno con le vergognose leggi razziali. Il clima è quindi molto nervoso durante il Mondiale, che si svolge in una Francia distante dalle posizioni del fascismo e ne contesta la dittatura anche dagli spalti con violente proteste nei confronti di uno dei suoi simboli più iconici: la Nazionale. Al termine della sfida calcistica allo stadio Yves-du-Manoir di Colombes, l’Italia guidata da Vittorio Pozzo dimostrerà una tattica insuperabile. La soddisfazione del direttore editoriale della Lab DFG per i risultati ottenuti a Castellammare di Stabia dalla Casa editrice è comprensibile. Così ha commentato a caldo il successo Giovanni Di Giorgi, presente alla cerimonia: «Per noi che siamo specializzati in letteratura sportiva essere insigniti di un premio legato a una figura che ha fatto la storia dello sport mondiale come Pietro Mennea è un grande onore. Un ringraziamento sentito alla fondazione Fioravante Polito e a tutta la giuria per aver scelto i nostri autori e le nostri autrici».