A pochi giorni dal nuovo spettacolo di Teatro Ragazzi che si terrà al D’Annunzio di Latina il prossimo 15 febbraio alle 17 - “C’è del marcio in Danimarca!”, giallo interattivo per giovani investigatori scritto e diretto da Gigi Palla - avviciniamo la direttrice artistica Melania Maccaferri, che ci parla del ritorno di una rassegna che è anche un potente strumento educativo.
«Ci tengo molto agli appuntamenti delle domeniche in teatro per tutta la famiglia, spettacoli che poi replichiamo il lunedì e il martedì per le scuole. E continuo a puntare su questa Stagione, così come anche la dottoressa Elena Lusena nel suo ruolo di responsabile del progetto ‘Liberi di scegliere’ del Teatro D’Annunzio. Abbiamo ora in cartellone le ultime tre date. La prima è alle porte, il 15 febbraio. ‘C’è del marcio in Danimarca’ è un lavoro bellissimo. Gigi Palla realizza una rappresentazione che è un mix tra Amleto e Sherlock Holmes. Il 15 marzo sarà la volta invece di ‘Arione ferma la guerra’, che è un altro spettacolo nel quale credo tanto. Parla di un principe che vagamente si rifà a quelli greci, costretto a sposare una principessa. Lui non la vuole, decide allora di risolvere la diatriba tra il suo popolo e quello della promessa sposa, attraverso l’Arte. Al centro della storia, risuona forte il tema della pace. Chiudiamo nel mese di aprile con il ‘Diario di un brutto anatroccolo’, della compagnia Factory per la regia di Tonio de Nitto, che affronta il tema della diversità e dell’accoglienza. Il brutto anatroccolo è interpretato da una attrice danzatrice con sindrome di down. È un lavoro veramente per tutti, da zero a cent’anni. La data è il 19 aprile”».
Come sta andando la Stagione? «Abbiamo iniziato a dicembre un po’ in sordina, ma subito dal secondo spettacolo abbiamo raddoppiato i numeri. La mia speranza è che veramente il teatro sia pieno di famiglie, perché è vero che sono tantissimi i bambini che vengono con le scuole (ed è sempre un momento didattico fondamentale) ma andare con i propri fratelli maggiori e soprattutto con mamma e papà credo che sia importante più che mai. I bambini, con i quali lavoro ormai da un decennio, ‘imitano’ per natura e se i grandi fanno un’azione direi ormai quasi ‘politica’ come quella di andare a teatro, quindi senza telefonino o telecomando in mano per un’ora e più, trasmettono loro un messaggio di alta educazione». Gli spettacoli del Teatro Ragazzi, tra l’altro, sono davvero dei gioielli. «Certo. Il Teatro Ragazzi è il teatro più di ricerca che esiste in questo momento, attori artisti e registi possono permettersi di avviare una ricerca più estrema perché il pubblico migliore del mondo è quello dei bambini: se gli interessi allora ti guarda, altrimenti addio attenzione. E poi ripeto, oggi come oggi andare a vedere delle cose belle è un atto rivoluzionario». Pensa che siano cambiati i bambini rispetto al passato? «Tanto, il nostro è un mondo dove non ci sta nulla ma pieno di vuoti di abbandono. I bambini sono ormai come ‘senza pelle’, non abituati alle emozioni, si spaventano e piangono facilmente. Li vedo distaccati. Le emozioni, allora, arrivano come degli schiaffi, anche la gioia è ‘esplosiva’, e così il dolore, il distacco. Però il teatro è veramente una terapia. C’è una battaglia in atto dell’associazione nazionale Unita che spero di riuscire a vedere realizzata. È tesa a inserire l’ora di recitazione a scuola come accade per la musica, a livello curricolare, perché il teatro ripeto è terapeutico sia dal punto di vista didattico, in quanto insegna a leggere ad alta voce e ad esprimersi, che a livello emotivo. Nella mia esperienza di laboratori nelle scuole ad esempio, ho notato spesso che il bambino che appare più sicuro ha quasi sempre un po più difficoltà nel muoversi in ambito teatrale, mentre il bimbo più isolato quasi si libera. Tutto ciò cambia le prospettive e quindi fa capire loro che nulla è sempre definitivo. Non è così nella vita? Io spero profondamente nelle ‘Domeniche per tutta la famiglia’ al D’Annunzio, e il mio invito è ad essere in sala. Venite a teatro in tanti, noi vi aspettiamo!».