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L'evento

I poveri Cristi di Celestini e Casadei: lo spettacolo al teatro Vascello

Il sodalizio storico tra il musicista pontino e l'attore romano

I poveri Cristi di Celestini e Casadei: lo spettacolo al teatro Vascello

Un prezioso sodalizio artistico che va avanti da tanti anni, quello che lega l’affabulatore romano Ascanio Celestini al fisarmonicista di Latina Gianluca Casadei, con il risultato di aver creato molti spettacoli toccanti e di qualità, con cui hanno girato in lungo e in largo i palcoscenici italiani. E continuano a farlo con successo, come nell’ultima fatica che ha  debuttato ieri sera al Teatro Vascello di Roma, dall’emblematico titolo ‘Poveri Cristi’, e che sarà in scena nella prestigiosa sala capitolina fino al 22 febbraio. Sempre dalla parte dei cosiddetti ‘ultimi della classe’, gli umili ed emarginati, ai quali rendono giustizia dando loro voce e riscattando la loro dignità, come testimoniano le graffianti note di spettacolo di Ascanio Celestini: “L’idea di questo progetto è quella di trovare le parole per raccontare questi poveri cristi che non hanno una lingua per raccontarsi che non sia quella della pietà. E invece il narratore di questo spettacolo li racconta come santi perché ogni giorno fanno il miracolo di restare al mondo. Di essere i migliori del circondario. Ci sono tanti modi per raccontare questa classe sociale, ma la più rispettosa, per me, è quella che usa le loro parole. Così, in questi ultimi 10 anni, sono andato a intervistare (intervista significa ‘incrocio di sguardi’) i facchini eritrei che movimentano i pacchi nei magazzini della logistica sulla Tiburtina a Roma, il becchino del cimitero di Lampedusa, la donna che mostra la foto del ragazzo affogato nel naufragio del 3 ottobre 2013...”.

E prosegue spiegando la grande empatia artistica con Gianluca Casadei: “Poi riascolto queste voci e comincio a raccontarle. Quando mi sembra che ci riesco, le vado a raccontare a Gianluca Casadei, e lui inizia a scrivere la musica. Tra noi usiamo la tecnica dell’interplay. Da questo nostro lavoro, di ascolto e interazione tra musica e racconti, nasce lo spettacolo. E questa tecnica di interazione si ripete sempre, ogni sera, in ogni replica col pubblico, come un’improvvisazione su uno standard jazz”. Musicista schivo e riservato, il pontino Gianluca Casadei ha avuto una solida formazione e vanta autorevoli collaborazioni nel corso degli anni. Diplomato in fisarmonica classica al Conservatorio Respighi di Latina e in musica jazz a Teramo, ha seguito diverse master class e seminari.
 Oltre che con Celestini, ha collaborato con Marco Paolini, Cliff Korman Ensemble, Tinto Penaflor, Paolo Vivaldi, Giuliano Sangiorgi dei Negramaro e Alessandro Mannarino, per citarne solo alcuni, ha partecipato inoltre alla registrazione di diversi cd, vincendo il Premio Ciampi 2007 e secondo classificato al Premio Tenco 2008. Ha partecipato come musicista a concerti e trasmissioni radiofoniche e televisive, tra cui i Concerti del Primo Maggio 2006 e 2007 a Piazza San Giovanni. “La Storia la scrive chi la sa raccontare  - chiosa Celestini - perciò è compito nostro, di noi scrittori, di noi autori, scrivere la storia di tutti. Soprattutto di quelli che non la sanno scrivere come Sisto che non era poeta, ma era un bravo elettricista. Qui per me c’è la vera contaminazione culturale”. Infoline: 06/5881021 oppure 06/5898031.

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