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My Inspiration, tributo a Jamal. Al Geena il Roberto Tarenzi Trio

Nel locale di via Custoza a Latina per la stagione della 52nd

My Inspiration, tributo a Jamal. Al  Geena il Roberto Tarenzi Trio
Morto  il 16 aprile del 2023 ad Ashley Falls in Massachusetts, Ahmad Jamal è considerato uno tra i più grandi pianisti della storia jazz, un musicista che non ha mai seguito le mode - dal bop al cool - ma una propria via capace di sorprendere e di incantare anche Miles Davis (e con lui  tantissimi altri mostri sacri del jazz). Proprio Miles raccontò nella sua autobiografia che tutta la sua ispirazione veniva da Ahmad.
 È nella seconda metà del 1900 che la popolarità di Jamal raggiunge vette importanti, prima con il disco “At the Pershing / But not for me”, un milione di copie vendute e una lunghissima permanenza nelle classifiche di Billboard,  poi con tutta una serie di altri successi, ad aggiungersi ai primi già conquistati. Il  Grammy Award alla carriera arriverà nel 2017. Jamal è stato un artista davvero innovativo per la sua epoca,  con quel suo tocco  leggero sulla tastiera,  e gli spazi larghi  tutti  da esplorare dove il silenzio ha il sapore di un respiro meditativo e i crescendo di intensità diventano ascolto piacevolissimo.
Il concerto che domani alle 18 ascolteremo al Geena di via Custoza a Latina, per la rassegna 52nd Jazz Winter, vuole essere proprio  un tributo a Jamal e al suo virtuosismo. Ospite sul palco, il  Roberto Tarenzi Trio (feat.  Dario Deidda e Roberto Pistolesi) che  presenterà  al pubblico pontino  il nuovissimo album “My Inspiration”.
“Il progetto nasce come un tributo che evita la scorciatoia più facile - spiega l’organizzazione di questo appuntamento dal gusto speciale -,  non l’operazione ‘nostalgia-copia’,  ma un lavoro di rilettura e di esplorazione. Tre musicisti ‘innamorati dell’improvvisazione e della musica a trecentosessanta gradi’ tornano su alcune pagine del Great American Songbook e, allo stesso tempo, attraversano composizioni originali, mettendo al centro la libertà di cambiare prospettiva in tempo reale”.
Un’operazione interessante e coraggiosa insieme, per un concerto (e un disco), “che vive di ascolto e decisione, di scelte che si fanno sul momento e di una conversazione continua tra pianoforte, basso e batteria: ogni tema è un punto di partenza, ogni sviluppo un modo per restare fedeli al jazz come linguaggio vivo”. Bravissimi i tre musicisti, da Pistolesi con le sue collaborazioni con artisti come  Dave Binney, Jasper Blom, Ben Van Gelder, Stefano Di Battista, a Deidda già nel trio di  Kurt Rosenwinkel. Il pianista Roberto Tarenzi vanta collaborazioni e registrazioni di spessore e la partecipazione  a registrazioni per il film “La Grande Bellezza”.  Come sempre al Geena, la musica incontra l’arte di Mad. In visione  “Musicians”, mostre di  Fabrizio Libralato.

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