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Aurora, le tracce dal telefono

Si cerca il cellulare della 19enne di Monte San Biagio trovata morta in un cortile a Milano. I Carabinieri puntano a ricostruire la rete dei contatti. Caccia all’uomo del video. Oggi l’autopsia

Aurora Livoli, 19 anni: il giallo della ragazza trovata morta in un cortile a Milano

Hanno avuto sempre un timore i familiari di Aurora Livoli: che qualcuno per le fragilità di Aurora potesse manipolarla, abusare di lei, portarla su una strada senza uscita. Lontano. I genitori della 19enne di Monte San Biagio, trovata morta in un condominio di via Paruta a Milano, avevano denunciato la scomparsa della figlia lo scorso 10 dicembre.

L’ultimo contatto con la famiglia risale al 26 novembre, quando Aurora aveva detto alla madre di stare bene ma di non voler rientrare a casa. Le indagini dei Carabinieri di Milano si concentrano sull’uomo che era con lei poco prima della morte e sull’analisi dei suoi contatti telefonici per ricostruire gli ultimi spostamenti. Il telefono della ragazza potrebbe essere decisivo per chiarire dove abbia trascorso le ultime ore. È prevista l’autopsia con esami tossicologici e l’analisi degli abiti trovati vicino al corpo. Aurora è stata rinvenuta senza documenti né cellulare e con segni sul collo compatibili con uno strangolamento. La Procura indaga per omicidio volontario contro ignoti. I familiari la ricordano come una ragazza serena e amata, mentre nel luogo del ritrovamento molte persone stanno lasciando fiori in sua memoria. Le ricerche dell’uomo che era con lei continuano, elemento che potrebbe rappresentare una svolta decisiva nelle indagini.

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