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Il fatto

Omicidio di Aurora, i segni e lividi sul corpo: è stata strangolata

La ragazza sarebbe stata uccisa dove è avvenuto il ritrovamento nel cortile del condominio a Milano

Omicidio di Aurora, i segni e lividi sul corpo: è stata strangolata

La causa della morte sarebbe avvenuta per strozzamento come dimostrano gli evidenti segni che Aurora Livoli ha sul collo.  E’ stata strangolata ed è stata uccisa probabilmente dove è stato ritrovato il corpo, nel cortile del condominio di un complesso residenziale di via Paruta alla periferia di Milano.  L’omicidio sarebbe avvenuto dopo le 23 e la scoperta del cadavere  risale alle 8,30 quando il custode dello stabile ha dato l’allarme.  Sono due le immagini più importanti nell’inchiesta: i frame sono stati estrapolati da una telecamera e c’è sempre un uomo.  E’ il  57enne indagato per omicidio che  prima delle 23 è con Aurora e cammina con lei sul marciapiede verso il condominio di via Paruta e poi è da solo alle 3,30 di notte.  

Ieri mattina a Milano si è svolta l’autopsia all'Istituto di Medicina legale sul corpo della studentessa universitaria di Monte San Biagio. Sono stati eseguiti una serie di esami anche di natura tossicologica e a quanto pare è emerso che la giovane oltre ad avere molti segni sul collo compatibili con lo strangolamento,  aveva ematomi sotto entrambi gli occhi, uno più visibile rispetto all’altro.
La ragazza sarebbe stata uccisa a mani nude e un nuovo elemento che fino a questo momento non era emerso è che l’aggressione sarebbe avvenuta  proprio all’angolo del cortile dove è stata ritrovata.
Le analisi degli investigatori -  coordinati dal pubblico ministero di Milano Antonio Pansa -   riguardano anche un pigiama rosso ritrovato su cui saranno eseguiti una serie di accertamenti. Resta da capire se sia il suo.  Così come sarà analizzato tutto il materiale repertato sulla scena del crimine: dalle scarpe agli altri indumenti.  
I Carabinieri del Nucleo Investigativo di Milano continuano a cercare il telefono cellulare della 19enne. Resta da capire dove sia stata per quasi 50 giorni,  da quando ha fatto perdere le tracce e non ha voluto dire neanche ai familiari dove fosse. Gli inquirenti stanno ricostruendo la sua rete di contatti e gli spostamenti.  
C’è una circostanza significativa in questa terribile storia: nessuno nonostante gli appelli lanciati ha offerto una minima indicazione su Aurora. Nessuno l’ha vista a Milano,  nessuno si è accorto di lei, nessuno si è fatto avanti. L’ultima immagine in vita è quella di una ragazza vestita di scuro, indossa un bomber, le mani in tasca, la testa bassa, dietro una persona più grande di lei è un uomo più alto di almeno venti centimetri  con un giubbotto bianco  e nero. Poche ore dopo sarà ritrovato il corpo di Aurora e l’uomo che era con lei quella notte ripreso dalle telecamere è indagato per omicidio volontario.  La salma dovrebbe essere rilasciata nei prossimi giorni per farla arrivare a Monte San Biagio per i funerali. La morte di Aurora ha travolto non soltanto un’intera comunità ma ha scosso l’Italia.

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