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Il fatto

Poliziotti infedeli arrestati a Roma, chili di cocaina rubati anche ai narcos di Fondi

L'indagine dell'Antimafia porta ai corrieri della droga di Massimiliano Del Vecchio, parola del pentito Johnny Lauretti

Poliziotti infedeli arrestati a Roma, chili di cocaina rubati anche ai narcos di Fondi

Johnny Lauretti e Massimiliano Del Vecchio

L’inchiesta sui tre poliziotti arrestati a Roma perché rubavano cocaina dai carichi sequestrati porta a Fondi e a due nomi eccellenti del traffico di droga, uno è Massimiliano Del Vecchio, «dominus» dell’ultimo carico decurtato e l’altro è Johnny Lauretti che da collaborante di giustizia ha contribuito a ricostruire quanto accaduto nella capitale. Tra gli agenti arrestati c’è Matteo Vita, di Formia, già coinvolto in un’altra indagine la scorsa estate, quando fu beccato mentre tentava di rubare 36mila euro a due fratelli rumeni, sempre a Roma. La storia ruota attorno ai rapporti «opachi» tra il mondo della criminalità romana e alcuni poliziotti. Il perno principale  è Guerino Primavera, 68 anni, considerato un boss del Tufello. I carabinieri hanno seguito e intercettato Primavera scoprendo che questi aveva rapporti con l’ex poliziotto Roberto Bonfissuto e Danilo Barberi, sovrintendente in servizio al commissariato Salario-Parioli. In quanto boss locale ben inserito, Primavera poteva conoscere il transito di carichi di droga importanti. Informazioni che provenivano dall’ambiente criminale romano e in questo modo venivano intercettati «trasporti o depositi di cocaina» e le notizie fornite ai poliziotti compiacenti; questi ultimi procedevano a fermare i camion con la droga, con azioni formalmente legittime, ma in realtà sequestravano solo una parte dello stupefacente e il resto veniva occultato e in seguito reimmesso nel mercato illecito. I verbali di sequestro sono risultati alterati. La traccia che porta a Fondi viene scoperta «grazie» anche alle dichiarazioni di Jhonny Lauretti, rese alla Procura di Roma il 23 aprile 2025. Lauretti, come si sa, è stato arrestato l’ultima volta a novembre 2024 in  base ad un’ordinanza del gip di Roma richiesta della Dda, che includeva anche i fratelli Massimiliano e Gianluca Del Vecchio. «Lauretti faceva parte integrante di un gruppo criminale che agiva nella zona di Latina e provincia soprattutto in materia di armi e sostanze stupefacenti», scrive il gip in questa ordinanza di custodia cautelare che riguarda i poliziotti infedeli. Il pentito conferma al pm che i fondani Francesco Lamberti e Danilo D’Avia facevano i corrieri per quel gruppo criminale e che  il 7 ottobre 2024 i poliziotti «rubarono» la droga a quel gruppo criminale specifico; lo stupefacente trasportato (cocaina) è un carico di venti chili ma i poliziotti, col meccanismo degli avvisi e dei favori,  avevano verbalizzato effettivamente solo il sequestro di quattro chili. Jhonny Lauretti aveva saputo da Massimiliano Del Vecchio che il trasporto era di 20 chili, dunque i restanti 16 sono rientrati nel circuito illegale di Roma. Il carico era partito da Fondi la sera del 7 ottobre 2024, pure con un po’ di ritardo; la consegna doveva avvenire presso l’abitazione di Lorenzo Bertinazzi a Roma, con sorveglianza esterna organizzata contro l’eventuale arrivo delle forze di polizia. Quel carico venne intercettato e seguì una perquisizione da parte dei poliziotti Danilo Barberi, Dario Scasciatelli e Matteo Vita che tennero, appunto, da parte 15 chili e duecento grammi, verbalizzando il sequestro dei 4 chili e 700 grammi a carico dei corrieri, giudicati presso il Tribunale di Latina il 13 febbraio scorso con condanna  sei anni e sei mesi per Francesco Lamberti 47 anni e ad otto anni e otto mesi per il nipote Paolo D’Avia, 29 anni, detto il merlo, entrambi di Fondi, tornati  in libertà. Erano stati fermati ad un posto di blocco all’uscita di Montespaccato con il furgone pieno di coca ma il grosso della droga era «volato via».  Il mezzo usato aveva il doppiofondo, parte probabilmente della flotta di auto modificate a Fondi per questo uso come accertato in altra indagine. Secondo quanto dichiarato da Lauretti, Francesco Lamberti «è il corriere di Massimiliano Del Vecchio... portava cocaina dalla Spagna a Fondi e faceva consegne anche se in numero non elevato.. era un uomo di Del Vecchio. Prima lavorava con i D’Alterio di Fondi come autotrasportatore, poi è passato a Del Vecchio, intorno al 2023. Il camion lo teneva da D’Alterio e aveva il ‘sistema’. A volte lo parcheggiava in un grande distributore di benzina, poi è stato arrestato e io sono stato contattato da Massimiliano Del Vecchio, che mi ha detto di verificare se era detenuto anche Lamberti a Rebibbia perché era stato arrestato con 20 chili di cocaina. Ho saputo che gliene erano stati sequestrati 4. Per fare la verifica che mi aveva chiesto Del Vecchio ho chiesto ad un altro detenuto che era scrivano volontario e poteva muoversi nel carcere. Lui ha verificato insieme ad un ispettore che Lamberti era detenuto a Regina Coeli e tanto comunicai a Massimiliano. Abbiamo comunicato con videochiamata Signal... Del Vecchio mi disse che l’arresto di Lamberti era stato eseguito dalla polizia di Roma Parioli». 
 

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