Il caso
16.01.2026 - 07:00
Circa 300 chilogrammi di prodotti da forno, un totale di 5000 pezzi tra cornetti e crostatine di visciole sequestrate in un laboratorio specializzato di Sezze, dovranno essere distrutti in quanto privi della necessaria documentazione riguardante la tracciabilità degli stessi. Lo stabilisce l’ordinanza emessa nelle scorse ore dall’Ufficio SUAP del Comune di Sezze al termine dell’iter avviato da un’ispezione dei Carabinieri del NAS di Latina. Il 2 gennaio 2026 infatti, personale del Comando Carabinieri per la Tutela della Salute – del Nucleo Anti Sofisticazione di Latina hanno condotto un sopralluogo presso il laboratorio di produzione prodotti da forno in questione per un’ispezione igienico-sanitaria. Durante l’ispezione, all’interno di due celle frigo sono stati rinvenuti e sottoposti a sequestro amministrativo, ai sensi dell’art. 13 della L. 689/1981 che regolamenta la materia, cinquemila unità (circa 300 kg) di prodotti da forno (cornetti e crostatine di visciole) perché privi di tracciabilità i seguenti prodotti dolciari. Il provvedimento di sequestro è scaturito dall'impossibilità, da parte del personale presente al momento dell’ispezione, di fornire informazioni circa la provenienza, l'origine e la tracciabilità dei suddetti prodotti lungo la filiera alimentare. Tutto il materiale sequestrato è stato posto in una cella a temperatura negativa con apposto un sigillo del NAS e affidato in custodia giudiziale e gratuita ad una dipendente trovata sul luogo di lavoro al momento dell’ispezione. La proprietà del forno ha presentato lo scorso 9 gennaio la richiesta di dissequestro finalizzato alla restituzione dei prodotti dolciari, ritenendo cessate le condizioni che ne avevano giustificato il sequestro. La controdeduzione del Comando Carabinieri del NAS pervenuta lo scorso 14 gennaio 2026 al Comune ha però comunicato che la richiesta non può essere accolta per le ragioni già espresse in sede di ispezione e ha richiesto l’emissione dell’ordinanza di distruzione di tutti gli alimenti sequestrati, mediante conferimento a ditta di smaltimento specializzata. Per procedere a tale distruzione, è stato quindi disposto il dissequestro amministrativo dei prodotti “incriminati” che verranno distrutti mediante ditta specializzata, a cura e spese della parte interessata, in quanto privi dei requisiti di tracciabilità necessari per la commercializzazione. Il personale del N.A.S. dei Carabinieri di Latina presenzierà a tutte le operazioni, al fine di garantirne il corretto svolgimento e redigere il relativo verbale.
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