Il caso
17.01.2026 - 10:00
Si erano conosciuti alcuni anni fa sui social network e in poco tempo era nata una simpatia e poi una relazione sentimentale che era finita. Lui, un impiegato di 54 anni di Latina, è indagato per atti persecutori e anche revenge porn. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori: non ha accettato la fine della relazione e ha minacciato la sua ex, una donna di 50 anni anche lei di Latina che avrebbe diffuso inviando ai familiari di lei, una sua foto intima. E’ questa l’accusa contestata nei confronti dell’uomo, denunciato dalla donna che era andata in Questura dove aveva ripercorso i fatti: dall’inizio della relazione sentimentale a quando la sua vita era cambiata e ha detto di essere stata ricattata. Nel capo di imputazione la Procura ha sottolineato che la condotta dell’uomo ha cagionato nella parte offesa un perdurante stato di ansia e agitazione al punto da cambiare le sue abitudini di vita e di avere timore per la sua incolumità. I fatti contestati sono avvenuti a Latina e sono andati avanti fino allo scorso settembre, quando la donna ha deciso di rivolgersi alla Polizia e agli agenti della Squadra Mobile. L’uomo ha minacciato di diffondere delle immagini che ritraevano la sua ex senza il suo consenso. Le indagini sono state condotte dal pm Marco Giancristofaro che ha chiuso l’inchiesta, l’indagato è difeso dall’avvocato Davide De Mauri e ha chiesto come è previsto in questi casi quando viene notificato l’avviso di conclusione indagini, l’interrogatorio davanti al pm e in un secondo momento il magistrato dovrà decidere. Quest’ ultimo episodio testimonia quanto siano in aumento i reati cosidetti «affettivi» che vedono come vittime fasce deboli, in particolari per gli atti persecutori è stata registrata una vera e propria escalation come conferma l’alto numero di processi che si svolgono in Tribunale.
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