I controlli
17.01.2026 - 15:30
Proseguono i controlli dei Carabinieri per il contrasto al fenomeno del caporalato nel territorio pontino. Nelle scorse ore, sono stati effettuati due distinti accessi ispettivi in aziende agricole di Priverno e Latina, nell’ambito di un servizio coordinato con l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.
A Priverno, i militari della locale Stazione dei Carabinieri, insieme al Nucleo Ispettorato del Lavoro di Latina, hanno eseguito un controllo presso un’azienda agricola. Al termine delle verifiche, la socia amministratrice, una donna di 37 anni residente in zona, è stata denunciata in stato di libertà per violazioni in materia di sicurezza sul lavoro. In particolare sono state contestate l’omessa visita medica di idoneità dei lavoratori e il mancato aggiornamento del Documento di Valutazione dei Rischi, risultato incompleto della relazione sui rischi connessi all’uso di specifiche attrezzature. Le violazioni comportano ammende per un importo complessivo superiore ai 2.000 euro. Durante l’ispezione è stata inoltre verificata la posizione di due lavoratori di nazionalità indiana, risultati regolarmente assunti.
Più grave il bilancio dell’attività ispettiva condotta a Latina, dove i Carabinieri della Stazione locale e del Nucleo Ispettorato del Lavoro hanno controllato un’azienda agricola di allevamento. Nel corso dell’accertamento sono stati identificati tre lavoratori di nazionalità indiana risultati non regolarmente assunti; due di loro sono apparsi privi di regolare permesso di soggiorno. I militari hanno inoltre riscontrato ulteriori violazioni delle norme in materia di sicurezza e igiene nei luoghi di lavoro.
Il titolare dell’azienda, un uomo di 39 anni del posto, è stato denunciato in stato di libertà per intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro, impiego di lavoratori stranieri irregolari, favoreggiamento della permanenza illegale sul territorio nazionale, oltre a diverse violazioni in ambito di sorveglianza sanitaria, informazione dei lavoratori e sicurezza. Nei suoi confronti sono state contestate ammende per quasi 5.000 euro e una maxi sanzione amministrativa complessiva pari a 14.040 euro.
I controlli, fanno sapere i Carabinieri, proseguiranno nei prossimi giorni su tutto il territorio provinciale.
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