Il fatto
30.01.2026 - 07:45
Il Ministero dell’Interno presenta ricorso-reclamo contro la sentenza del Tribunale civile di Latina che ha dichiarato la candidabilità dell’ex assessore Luana Caporaso, chiedendo inoltre di elevare da uno a due turni elettorali l’incandidabilità per gli ex sindaci Antonio Terra e Lanfranco Principi decisa a seguito dello scioglimento del Comune di Aprilia per infiltrazione.
Come era prevedibile l’Avvocatura Generale dello Stato ha impugnato davanti alla Corte d’Appello il provvedimento del 13 novembre 2025 dei giudici del collegio controversie elettorali (Concetta Serino presidente relatore, Luca Venditto e Giulia Paolini) che ha stralciato la posizione della Caporaso: «non ritenendo sussistenti i presupposti per la dichiarazione d’incandidabilità», assegnando invece un turno elettorale di sospensione sia a Terra che a Principi che: «non possono essere candidati alle elezioni regionali, provinciali, comunali e circoscrizionali, che si svolgono nella Regione Lazio limitatamente al primo turno elettorale successivo allo scioglimento stesso». Anche quest’ultima decisione viene però contestata dal Ministero dell’Interno che propone di elevare a due turni elettorali lo stop nei confronti degli ex primi cittadini di Aprilia, chiedendo inoltre la declaratoria di incandidabilità nei confronti dell’assessore ai Lavori Pubblici tra il 2018 e il 2023.
Che la questione non fosse conclusa era già apparso chiaro nei giorni scorsi, visto che sulla vicenda c’era già stato il reclamo di Antonio Terra che ha presentato ricorso contro la sentenza del Tribunale per ottenere la possibilità di tornare in lizza per la prossima competizione elettorale. La discussione in Appello dovrebbe avvenire tra marzo e aprile.
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