In aula
06.02.2026 - 04:44
Condanna a sette anni e sei mesi di reclusione nei confronti dell’uomo residente a Pontinia, ritenuto il presunto responsabile del reato di maltrattamenti e violenza sessuale. P.N., queste le sue iniziali, doveva rispondere anche di stalking nei confronti della sua ex, una donna di origine sudamericana. Il reato è stato riqualificato dal Tribunale di Latina in minacce aggravate. Disposto il risarcimento del danno nei confronti della parte civile da risarcire in separata sede. E’questa la sentenza emessa ieri sera, pochi minuti prima delle 19, dal Collegio Penale del Tribunale di Latina presieduto dal giudice Mario La Rosa e composto dai giudici Valentina Mongillo e Elena Sofia Ciccone. Nel corso della sua requisitoria il pubblico ministero Marina Marra ha ripercorso i fatti contestati e ha messo in luce gli elementi che hanno portato a chiedere la penale responsabilità dell’imputato. Al termine del suo intervento il magistrato inquirente ha chiesto 8 anni e sei mesi. Una prospettazione a cui si è associata la parte civile, rappresentata dall’avvocato Maddalena Di Girolamo. L’avvocato Ugo Bianchetti che difende l’imputato - nel corso dell’arringa - ha chiesto per il proprio assistito l’assoluzione sostenendo la fragilità dell’impianto accusatorio e l’inattendibilità del narrato della vittima. In subordine ha chiesto la derubricazione del reato da atti persecutori in minacce. I fatti contestati che hanno portato prima all’arresto e poi alla condanna dell’uomo sono avvenuti tra Latina e Pontinia nell’estate del 2024.
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