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Il caso

Era evaso dai domiciliari, Mastracci chiede il rito abbreviato

I fatti avvenuti nel 2021, era stato arrestato dai Carabinieri ad Aprilia

Era evaso dai domiciliari, Mastracci chiede il rito abbreviato
Chiesto il giudizio abbreviato, un rito previsto dal codice che prevede la riduzione di un terzo della pena per Gianfranco Mastracci, 40 anni di Latina, imputato per un’evasione dagli arresti domiciliari. I fatti contestati sono avvenuti quasi cinque anni fa quando l’imputato era detenuto per l’operazione Alba pontina condotta dalla Dda dove era stato condannato alla pena di tre anni e quattro mesi. Ieri in aula in Tribunale  -  davanti al giudice onorario   Pierluigi Taglienti  -   la difesa dell’imputato, rappresentata dall’avvocato  Sandro Marcheselli, ha presentato la richiesta di un rito alternativo.  
Il processo riprende il prossimo 14 maggio. Mastracci attualmente è detenuto in carcere per aver staccato l’orecchio ad un pusher di Latina. La feroce aggressione era avvenuta nell’aprile del 2025 in un appartamento nella zona di piazzale Carturan nel capoluogo pontino. Il processo per questo episodio è in corso in Tribunale davanti al Collegio Penale e riprende a marzo quando saranno ascoltati diversi testimoni. Il reato contestato è quello di: di deformazione dell’aspetto della vittima attraverso lesioni permanenti al viso.
Ieri era in programma l’udienza relativa all’arresto del 40enne l’attività investigativa risale al 4 agosto del 2021.
Mastracci era latitante da due mesi. Erano stati i Carabinieri del Nucleo Investigativo di Latina - diretti dal tenente colonnello Antonio De Lise -  ad individuare il 40enne al termine di una elaborata attività investigativa ad Aprilia dove aveva deciso di nascondersi. All’epoca dei fatti gli uomini dell’Arma lo avevano fermato  alla guida di una Smart mentre stava andando a cena. Dai riscontri condotti dai Carabinieri è emerso che l’auto guidata dal 40enne aveva la targa clonata riconducibile sempre a un’auto che circolava ad Aprilia. In quella circostanza era emerso inoltre che alla Smart erano state apportate delle modifiche interne per ricavare degli spazi.  
Mastracci era scomparso da due mesi quando si era reso irreperibile al termine del controllo da parte delle forze dell’ordine.
Una volta emesso il decreto di latitanza era stata inviata una informativa alla Corte d’Appello di Roma  che aveva emesso un aggravamento della misura cautelare. Subito dopo l’arresto era stato trasferito in carcere.

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