Cerca

Il fatto

Aprilia, sequestrati 1.500 chili di frappe

I militari del NAS hanno scoperto un deposito abusivo dove erano ammassati in maniera disordinata 29 contenitori di plastica non idonei per alimenti

Aprilia, sequestrati 1.500 chili di frappe

Durante un’ispezione ad un laboratorio dolciario di Aprilia, i militari del NAS hanno scoperto un deposito abusivo dove erano ammassati in maniera disordinata 29 contenitori di plastica non idonei per alimenti, dentro i quali si trovavano circa 1.500 chili di frappe. Le condizioni di conservazione non rispettavano i requisiti igienici previsti, con evidente rischio di contaminazione.

Il legale rappresentante dell’attività è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria e sanzionato con una multa di 2.000 euro. Le frappe sono state sottoposte a sequestro penale per impedirne l’immissione in commercio, e i funzionari dell’ASL – accertata anche l’abusività del deposito – hanno disposto l’immediata sospensione dell’attività. Il procedimento è attualmente nella fase delle indagini preliminari: per gli indagati vige il principio di non colpevolezza fino a sentenza definitiva, ai sensi dell’articolo 27 della Costituzione.

 

Un quadro altrettanto preoccupante è emerso durante altre ispezioni condotte lungo il litorale sud pontino. In un bar-pasticceria i Carabinieri hanno riscontrato gravi carenze igieniche, sporco diffuso, residui di lavorazioni precedenti e attrezzature obsolete con parti arrugginite. Il locale è stato sospeso con provvedimento dell’ASL e il titolare sanzionato con una multa di 2.500 euro.

Sequestrati anche dolci privi di tracciabilità, una condizione che non permette di risalire all’origine delle materie prime, con potenziali rischi per la salute dei consumatori.

Nel medesimo contesto, altri due esercizi — un panificio e una pasticceria — sono stati raggiunti da provvedimenti analoghi per gravi irregolarità strutturali e igieniche. In particolare, in un forno i militari hanno trovato celle di lievitazione con presenza di muffa, pareti danneggiate e sporco diffuso vicino ai forni. Oltre alla sospensione dell’attività, i militari hanno sequestrato 300 chili di impasto in lievitazione e comminato una sanzione amministrativa di 1.000 euro.

 

I Carabinieri del NAS ricordano che, soprattutto in periodi festivi come il Carnevale, l’aumento della produzione di dolci tipici impone livelli di vigilanza più elevati. Le verifiche rientrano in una strategia di prevenzione volta a garantire che i prodotti immessi sul mercato rispettino gli standard di sicurezza e qualità a tutela della salute dei cittadini.

Edizione digitale

Sfoglia il giornale

Acquista l'edizione