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Giudiziaria

Spaccio nel sud pontino, in 51 rischiano il processo

A giugno il gup di Roma deciderà se rinviare a giudizio i presunti componenti di un’organizzazione che gestiva il traffico di sostanze stupefacenti

Spaccio nel sud pontino, in 51 rischiano il processo

Richiesta di rinvio a giudizio per 51 persone, accusate a vario titolo di aver fatto parte di un’organizzazione dedita al narcotraffico nel sud della provincia di Latina. Un’inchiesta denominata ”Themis”, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Roma e condotta dalla sezione operativa del Norm della Compagnia dei Carabinieri di Formia.

Il PM Stefano Luciani, cita una serie di episodi relativi allo spaccio di sostanze stupefacenti, avvenuti nel periodo compreso tra il 2008 e il 2015. L’accusa agli indagati è di essersi associati con distinzione di ruoli e compiti per commettere più azioni. L’udienza davanti al GUP di Roma Giuseppe Boccarrato è stata fissata per il 15 giugno prossimo, giorno in cui sarà deciso se procedere con il rinvio a giudizio. Il ruolo di promotore, organizzatore e direttore del sodalizio, secondo l’accusa, sarebbe stato Geppino Fedele, che avrebbe provveduto al reperimento della sostanza stupefacente (cocaina e hashish) e a tagliarla, impartendo disposizioni a coloro che avrebbero fatto parte del sodalizio.

 

Sempre secondo il magistrato capitolino la successiva commercializzazione della droga era affidata a persone di fiducia, tanto che tra coloro che rischiano il rinvio a giudizio figurano anche dei familiari di colui considerato il vertice della presunta organizzazione. Nel lungo elenco di persone il cui destino giudiziario sarà deciso nel giugno prossimo, sono presenti persone soprattutto di Minturno, ma anche di Formia, Gaeta, SS. Cosma e Damiano, San Felice Circeo, Napoli, Sessa Aurunca e Sora.

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