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Il caso

Processo Reset, in Appello chiesta l'audizione del pentito Lauretti

La richiesta della Dda, il 26 la prima udienza per il sodalizio dei fratelli Travali

Processo Reset, in Appello chiesta l'audizione del pentito Lauretti

Chiesta l’audizione del collaboratore di giustizia Jhonny Lauretti nel processo Reset della Dda che inizierà tra pochi giorni il prossimo 26 febbraio davanti ai giudici della prima sezione penale della Corte d’Appello a Roma.  Chiesta anche l’acquisizione della sentenza emessa lo scorso 28 ottobre a Roma dal gup del processo Risiko sempre della Dda. Il 10 gennaio del 2025 il Collegio Penale del Tribunale di Latina -  presieduto dal giudice Mario La Rosa - aveva assolto 24 imputati dal reato di   narcotraffico con l’aggravante del metodo mafioso. Erano state sette le condanne per il reato di estorsione aggravata dal metodo mafioso.  La pubblica accusa ha chiesto l’audizione del pentito di Fondi Jhonny Lauretti che dal dicembre del 2024 ha scelto di collaboratore con la giustizia ed era stato il magistrato della Dda Francesco Gualtieri a chiedere l’acquisizione della sua testimonianza nel processo dove sono imputati  i fratelli Angelo e Salvatore Travali e lo zio Costantino detto Cha Cha Di Silvio.  In primo grado era caduta l’associazione finalizzata al narcotraffico aggravata dal metodo mafioso per alcuni imputati mentre avevano tenuto le estorsioni. Nel processo è stata chiesta anche l’audizione dei collaboratori di giustizia Renato Pugliese e Agostino Riccardo, oltre ad Andrea Pradissitto. Infine è stata chiesta l’acquisizione della sentenza del processo Risiko che si era concluso lo scorso 28 ottobre  dove veniva contestata l’associazione per delinquere finalizzata al traffico di droga e all’uso delle armi: è il sodalizio riconducibile a Massimiliano Del Vecchio, ora al 41 bis,  arrestato lo scorso agosto in Spagna dai Carabinieri del Nucleo Investigativo insieme alle autorità spagnole. Per lui l’iter processuale sarà diverso.  Le condanne complessive dell’inchiesta Risiko avevano superato i cento anni di reclusione. Erano stati i pubblici ministeri Martina Taglione, Valerio De Luca, Francesco Gualtieri, Alessia Natale a ricostruire tutta la corposa indagine condotta dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Latina insieme alla Squadra Mobile di Latina e agli agenti del Commissariato di Polizia di Fondi.

In Appello la pubblica accusa punta sull’attendibilità dei collaboratori di giustizia. Nel ricorso della Dda il magistrato inquirente Francesco Gualtieri aveva sottolineato che: «Non era necessario ricorrere alla violenza e alla minaccia essendo matura la coscienza sociale della caratura dei suoi appartenenti e dello spessore del gruppo criminale».  Nei motivi di appello la Dda aveva sottolineato prendendo in esame le motivazioni della sentenza del processo Reset.  «Non è condivisibile la valutazione del Tribunale in merito ai profili di credibilità dei collaboratori  di giustizia. La Dda ha allegato anche i verbali di interrogatorio  di Jhonny Lauretti rilasciati davanti al pm, una collaborazione che gli inquirenti della Dda hanno ritenuto affidabile, il magistrato  ha sottolineato inoltre che la genuinità delle dichiarazioni del collaboratore sono finite anche nel processo Risiko. La Dda ha chiesto quindi l’audizione di Lauretti affinchè possa fornire  ulteriori elementi importanti e «riscontri idonei  ad arricchire il quadro probatorio offrendo cognizioni inedite del tutto convergenti  con quelle degli altri collaboratori di giustizia»

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