Il fatto
19.02.2026 - 22:00
L'ex vicesindaco Secci con l'avvocato Archidiacono
Discusso oggi in Corte d'Appello a Roma il caso della ricusazione del giudice Giuseppe Cario, gip del procedimento dove è finito agli arresti domiciliari l'ex vicesindaco di Sabaudia Giovanni Secci per l'inchiesta sui chioschi. La difesa, rappresentata dall'avvocato Renato Archidiacono, ha discusso presentando l'ordinanza di custodia cautelare notificata ieri. Il Procuratore generale ha chiesto un rinvio e in aula si torna il 19 marzo.
Il reato contestato è quello di turbativa d'asta, l'istanza di Secci era stata presentata in occasione dell'interrogatorio preventivo dal gip. Il legale dell'esponente politico ha annunciato che presenterà ricorso al Tribunale del Riesame avverso il provvedimento restrittivo emesso dal gip. Insieme a Secci sono finiti agli arresti domiciliari i due dirigenti comunali : Giuseppe Caramanica ed Elisa Cautilli.
L'indagine è stata condotta dai Carabinieri del Nipaaf della Forestale e dalla Guardia di Finanza di Sabaudia. Secondo l'accusa sarebbe stato condizionato l’esito del bando pubblico delle strutture sul Lungomare e in questo modo sarebbe stato danneggiato un imprenditore che se lo era aggiudicato.
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