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Il fatto

Botte e spari dopo una lite, due denunciati e un ferito

Un sessantenne discute con un ragazzo e aggredisce un poliziotto libero dal servizio intervenuto per separarli. Un passante vede la scena e spara con una pistola a salve

Botte e spari dopo una lite, due denunciati e un ferito
Una banale lite scaturita per questioni di viabilità è degenerata nella violenza, culminando con una sequenza di colpi di pistola esplosi a scopo intimidatorio, a quanto pare utilizzando un’arma a salve. È successo lunedì sera nel centro abitato di Borgo Bainsizza, dov’è stato necessario l’intervento delle pattuglie della Polizia per riportare la calma e ricostruire i fatti. La vicenda si è conclusa con la denuncia in stato di libertà di due dei tre soggetti coinvolti, ma anche col ferimento di un poliziotto libero dal servizio, intervenuto nel tentativo di sedare gli animi e aggredito per essersi intromesso.

La discussione è scaturita quando un sessantenne, un soggetto con precedenti per ricettazione e stupefacenti, è arrivato nel centro abitato di Borgo Bainsizza per incontrare una persona del posto: era visibilmente alterato dal consumo di alcolici  e non riusciva a parcheggiare il proprio mezzo, ma nel tentativo di fermarsi aveva urtato alcune vetture in sosta. Quando un giovane è intervenuto per fargli presente che rischiava di danneggiare le macchine, i due hanno iniziato a discutere, i toni si sono accesi in fretta e non è escluso che siano arrivati alle mani.
Fatto sta che la scena è stata notata da un poliziotto libero dal servizio, intervenuto a sua volta, oltretutto qualificandosi, per dividere i due e riportare la calma. Invece l’agente è stato aggredito a sua volta dal sessantenne in stato di alterazione, che lo ha colpito più volte. In quel frangente si è trovato a passare un altro ragazzo della zona alla guida del proprio furgone, amico del giovane coinvolto nella lite iniziale, che ha visto il parapiglia e ha tirato fuori una pistola esplodendo alcuni colpi in aria fuori dal finestrino.
Si è verificato tutto in una manciata di minuti, ma una segnalazione al numero unico d’emergenza 112 ha permesso alle pattuglie della Squadra Volante di intervenire nell’immediatezza dei fatti. Prima di tutto i poliziotti hanno sedato gli animi, quindi hanno identificato tutte e quattro le persone coinvolte, ricostruendo i fatti attraverso le loro dichiarazioni e quelle dei testimoni presenti. Nel frattempo però l’agente di polizia libero dal servizio, che aveva subito l’aggressione ingiustificata, si era recato presso il pronto soccorso dell’ospedale Santa Maria Goretti di Latina per le cure del caso ed è stato dimesso con alcuni giorni di prognosi.
Per le lesioni personali che gli ha procurato, il sessantenne è stato denunciato in stato di libertà, tra l’altro dopo essere stato sottoposto all’esame con l’alcoltest che ha confermato i sospetti sul suo stato di alterazione, perché l’etilometro ha rivelato una positività tre volte superiore al limite tollerato dal codice della strada che gli è costato le ulteriori sanzioni per le violazioni previste per la guida in stato di ebbrezza. 

Gli accertamenti della Polizia hanno interessato anche il giovane che ha esploso i colpi di pistola dall’abitacolo del furgone: è stato sottoposto a una perquisizione che ha permesso di trovare, in suo possesso, una replica di una pistola capace di esplodere cartucce a salve del tutto simili alle munizioni di una comune semiautomatica, sia nelle fattezze che per il suono prodotto dallo sparo. Per questo, sebbene l’arma a salve fosse di libera vendita, anche quest’ultimo è stato denunciato in stato di libertà.
 

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