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Il caso

Risiko, fissato il processo in Corte d'Appello

Udienza il 3 giugno per il gruppo riconducibile a Del Vecchio. In primo grado condanne complessive per 100 anni

Risiko, fissato il processo in Corte d'Appello

Fissato per il 3 giugno in Corte d’Appello a Roma il processo dell’operazione Risiko della Dda che lo scorso 28 ottobre aveva portato a oltre un secolo di condanne per gli imputati riconducibili al gruppo legato a Massimiliano De Vecchio che erano stati processati scegliendo il giudizio abbreviato.  E’ stato il collegio difensivo a impugnare la  condanna emessa dal giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Roma.

Nell’inchiesta dove è emerso che alcuni imputati utilizzavano dei telefoni criptati, era stata contestata l’associazione per delinquere finalizzata al traffico di droga e all’uso delle armi ed è  il sodalizio riconducibile a Massimiliano Del Vecchio, arrestato quasi un anno fa, lo scorso agostino, in Spagna vicino Barcellona,  dai Carabinieri del Nucleo Investigativo insieme alle autorità spagnole. Del Vecchio è considerato dagli inquirenti  al vertice del sodalizio e considerato insieme al fratello il promotore e il leader dell’associazione, l’iter processuale sarà diverso. 

Le condanne complessive superano i cento anni di reclusione. Droga, armi, estorsioni, secondo gli inquirenti rappresentavano lo strumento per il controllo del territorio e per imporsi sui gruppi rivali. Lo scorso ottobre aveva retto l’associazione per delinquere per tutti tranne che per Luciano Zizzo. Tra le condanne più alte per gli imputati residenti tra Latina e Fondi: 18 anni per Alessandro Artusa e Roberto Ciarelli, condanna a 18 anni e tre mesi per Gianluca Del Vecchio, fratello di Massimiliano Del Vecchio, e poi 8 anni e sei mesi per Jhonny Lauretti nei cui confronti è stata riconosciuta la collaborazione con la giustizia. In aula nel corso della requisitoria i  pubblici ministeri Martina Taglione, Valerio De Luca, Francesco Gualtieri, Alessia Natale avevano ripercorso tutte le fasi dell’inchiesta condotta  dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Latina insieme alla Squadra Mobile di Latina e agli agenti del Commissariato di Polizia di Fondi.  Gli investigatori avevano messo in luce la struttura dell’associazione. 

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