Calcio, Lega Pro
26.04.2025 - 10:07
Il diesse del Latina, Matteo Patti
Domenica 27 aprile l’ultima sfida di questa travagliata stagione in casa dell’Audace Cerignola e, poi, nel Latina Calcio 1932 si volterà pagina in maniera, a quanto è dato sapere, decisa. La società di piazzale “Serratore” guarda all’immediato presente con l’ultima sfida di campionato da onorare al meglio, fortunatamente con la salvezza già in tasca, ma anche e soprattutto a quello che sarà l’immediato futuro. La prossima settimana, il presidente Antonio Terracciano ed il suo vice, Giuseppe “Pino” D’Apuzzo, si siederanno attorno ad un tavolo per cercare, innanzitutto, di far quadrare i conti e successivamente a pensare in maniera concreta alla squadra che verrà, quella da consegnare al tecnico Alessandro Bruno. Una squadra in grado di non soffrire più, o almeno non come nella stagione che si sta per chiudere. I problemi sono tanti e andranno risolti in tempi brevi. Il primo nodo da sciogliere sarà quello del direttore sportivo. Matteo Patti, nonostante il suo contratto scada il 30 giugno del 2026, è praticamente ai saluti. I tanti errori commessi, dalla serie infinita di allenatori, sino alle scelte di mercato, soprattutto quello di gennaio, hanno fatto storcere la bocca in società. Pesano come un macigno sulla testa di Patti, scelte tecniche (prima Padalino e poi Boscaglia, nonché giocatori arrivati a Latina non certo al meglio della condizione, ndr) che hanno rischiato seriamente di far precipitare la situazione. Insomma, Matteo Patti non sarà nella prossima stagione il direttore sportivo del Latina. Si ripartirà con un’altra figura tecnica, ma soprattutto con una nuova e più dinamica gestione di altrettante figure importanti in seno al sodalizio pontino.
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