Ogni anno sulle spiagge di Latina i problemi sembrano riaffiorare identici, con qualche variazione di programma: gare in ritardo per docce, bagni chimici e passerelle, arredi dissestati e uno stato di decoro precario a cui si fa l'abitudine nella città che dovrebbe essere anche e soprattutto «di mare». A denunciare l'impreparazione nel gestire questa delicata fascia di città è la consigliera di Fratelli d'Italia Matilde Celentano: «Ancora una volta siamo impreparati: sono state riaperte le spiagge libere di Latina senza servizi igienici - scrive - in via di principio mi trovo d'accordo con il sindaco Damiano Coletta a fare appello alla responsabilità dei cittadini al rispetto delle regole anti-Covid, ma ritengo che il Comune - quindi il primo cittadino che in primis lo rappresenta - non possa sottrarsi ai propri doveri.

Dove stanno i bagni e le docce? Da nessuna parte. L'amministrazione comunale ha riaperto le spiagge libere senza il minimo sindacale». Celentano spiega che la determina a contrarre il servizio di noleggio e sanificazione dei bagni chimici da posizionarsi nei tratti A e B del lungomare di Latina è stata pubblicata il 18 maggio scorso. Il 26 maggio è stato pubblicato l'avviso per l'affidamento del Servizio di posizionamento sull'arenile di blocchi per servizi igienici e docce e relativa rimozione a fine stagione.

«Quanto tempo passerà ancora - si chiede la consigliera - per l'espletamento della gara, l'aggiudicazione e la presa in carico del servizio? Sono sconcertata per la superficialità con la quale si è affrontato questo tema. L'igiene è fattore rilevante sempre, a maggior ragione per uscire da una emergenza sanitaria senza precedenti. Gli uffici del Comune sono stati organizzati in smart working. E allora perché gli avvisi non sono stati fatti per tempo? E' forse mancato un indirizzo politico?».

La Regione Lazio ha messo a disposizione sei milioni di euro per i comuni al fine di garantire una frequentazione in sicurezza degli arenili soprattutto liberi. In questo ambito al Comune di Latina è stato assegnato quasi mezzo milione di euro. «Ma - spiega - dell'auspicato servizio di sorveglianza utile a contingentare gli accessi alle spiagge libere ancora non se ne è fatto nulla, sebbene sia previsto nelle linee di indirizzo dell'ordinanza del 19 maggio scorso firmata da Zingaretti. Il contingentamento e il distanziamento sulle spiagge di Latina sono "delegati" agli agenti della Polizia Locale, sottratti agli altri servizi di competenza del corpo». Celentano segnala anche la pessima condizione delle passarelle. «Che fine ha fatto la manutenzione promessa ad inizio anno? Sul lato B del lungomare le discese al mare oltre ad essere rotte sono anche pericolosamente pendenti. Peccato non aver utilizzato il lungo periodo del lockdown per i lavori di riparazione».