Lo stato delle acque del golfo di Gaeta sarà oggetto di una interrogazione parlamentare che sarà presentata dall'onorevole Francesco Zicchieri, esponente della Lega. A rendere pubblica l'iniziativa è stato il coordinatore del Carroccio di Minturno, Paolo De Paola, il quale ha annunciato che in sintonia con i coordinamenti del partito di Salvini dei vari Comuni del golfo, è stato consegnato allo stesso Zicchieri e all'europarlamentare Matteo Adinolfi (responsabile per il sud pontino), tutto il materiale raccolto riguardante le indagini effettuate, lo studio dell'Arpa Lazio dal 2001 al 2011 e pubblicato nel 2012 sulla condizione delle acque marine del golfo.

Ciò per consentire la presentazione di una interrogazione al Ministro dell'Ambiente. Una iniziativa tendente a sapere se il Ministero ha conoscenza degli studi pubblicati sulla delicata situazione ambientale del golfo di Gaeta (che continua a produrre fioriture algali e derivati, dovuta prevalentemente alla eutrofizzazione delle acque) e sui bacini drenanti ad esso afferente designati dall'Arpa Lazio come "area sensibile". Nella interrogazione di Zicchieri si chiederà l'avvio di azioni di indagine, di monitoraggio e strutturali, tese a ridurre il carico di sostanze inquinanti in mare, in particolare nel caso in cui queste abbiano concentrazioni tali da avere effetto sui livelli di eutrofizzazione delle acque.

«Dallo studio - ha affermato Paolo De Paola - si evince che il carico maggiore è quello civile, sia per le fonti di azoto che di fosforo. Inoltre la rete fognaria e gli impianti di depurazione dei centri urbani presenti nel golfo non sono in grado di smaltire in maniera idonea i reflui urbani e ciò determina la fonte principale di inquinamento trofico dell'area. Così come l'esistenza di gravi lacune conoscitive riguardo gli apporti di importanti bacini idrografici, come quello del Garigliano, che contribuisce in maniera sostanziale alle alterazioni ambientali dell'area del golfo». Nell'interrogazione sarà chiesto al Ministro dell'Ambiente se intende adottare iniziative di competenza, anche normative, nei confronti di Acqualatina, al fine di avere la piena trasparenza sull'eventuale responsabilità di soggetti pubblici. Infine sarà richiesto al Ministro di rendere pubblici i risultati delle analisi chimiche- fisiche effettuate da Acqualatina sulle acque in uscita dei depuratori.