Cerca

Il caso

Canottaggio in fuga da Sabaudia, tutti gli interrogativi

I consiglieri Mellano e Iorio "ricostruiscono" la vicenda legata alla Valutazione di incidenza ambientale

Canottaggio in fuga da Sabaudia, tutti gli interrogativi

Il rischio che la nazionale olimpica di canottaggio lasci a breve Sabaudia, com'è noto è un'ipotesi tutt'altro che remota. Da questa situazione è nata in questi giorni la discussione sulla valutazione di incidenza ambientale per ciò che concerne il lago di Paola. Dopo l'intervento del consigliere di FdI Maurizio Lucci, dall'opposizione arrivano le considerazioni dei consiglieri Paolo Mellano e Immacolata Iorio gli unici contrari alla decisione di sciogliere il Comitato MMXX una decisione per gli esponenti di opposizione «dettata solo dalla volontà di dare un taglio netto col passato, forse - commentano - per paura di assumersi responsabilità per la città e anche quando è stato ripetuto, all'attuale Sindaco Mosca, che la chiusura del Comitato MMXX poteva essere indipendente dagli eventi internazionali già ottenuti, non vi è stato modo di farsi ascoltare».

Per Mellano e Iorio uno dei problemi maggiori è legato al fatto che quello di Sabaudia non può essere più considerato un campo di regata di livello internazionale. «Ma siamo sicuri che sia tutta colpa della Vinca ? - si chiedono i consiglieri - La VincA, lo ricordiamo per i non addetti ai lavori, è la Valutazione di Incidenza Ambientale il cui parere è espresso, nella aree naturalistiche come la nostra, dall'Ente Parco in delega alla Ragione Lazio, ma non nasce certo adesso. Quando fu la proprietà del lago a presentare un progetto per la VincA il Comune di Sabaudia, anche se coinvolto, non presentò alcuna osservazione, nonostante in commissione e in consiglio arrivarono diversi suggerimenti dall'opposizione, respinti al mittente dicendo che le valutazioni presenti non avrebbero costituito alcuna limitazione ad allenamenti e gare. E allora perché ora non è possibile svolgere nemmeno gli allenamenti della nazionale?».

Interrogativi pesanti quelli dei consiglieri seguiti da una serie di valutazioni. «Quello che sembra evidente - concludono - è che questa amministrazione ha peccato di presunzione ed ora sta cercando un capro espiatorio politico da sacrificare. Non si può pensare sempre che sia tutto male quello fatto prima per poi accorgersi, senza ammetterlo, che agendo in direzione opposta si sta facendo peggio. Ed è altrettanto evidente che a pagarne le conseguenze è Sabaudia, che ha subito un calo di prenotazioni estive ed avrà un calo di prenotazioni invernali legate all'assenza del canottaggio. Povera Sabaudia, ma speriamo che ‘Vinca' questa gara».

Edizione digitale

Sfoglia il giornale

Acquista l'edizione