Il bilancio
11.01.2026 - 12:00
Un Natale che segna un punto di partenza e non di arrivo. Ne è convinto l’assessore comunale al Turismo, Gianluca Di Cocco, che traccia un bilancio al termine delle festività natalizie 2025 a Latina. Un cartellone di eventi che, secondo i dati forniti dall’amministrazione, ha registrato una partecipazione ampia e costante dall’8 dicembre fino alla Befana, contribuendo a restituire alla città un clima di vivacità e condivisione.
Tra gli indicatori più significativi c’è quello legato alle iniziative ospitate all’interno del Palazzo comunale, che durante il periodo natalizio è diventato uno dei luoghi simbolo delle festività. «Abbiamo ricevuto circa 9.500 letterine dei bambini – spiega Di Cocco – e considerando che ogni bambino è stato accompagnato almeno da due adulti, è facile immaginare il flusso complessivo di visitatori che hanno attraversato il centro cittadino». Un dato che testimonia il forte coinvolgimento delle famiglie e la capacità degli eventi di attrarre pubblico locale e del territorio circostante.
Altro momento centrale è stato il Capodanno in piazza, che ha fatto registrare numeri definiti “eccezionali”. Piazza del Popolo è stata letteralmente presa d’assalto, con una stima di circa 12mila presenze provenienti non solo da Latina, ma anche dai Monti Lepini e dai comuni limitrofi. «È stato uno spettacolo entusiasmante – sottolinea l’assessore – con una partecipazione che ha restituito l’immagine di una città viva e capace di accogliere».
Nel complesso, l’atmosfera natalizia ha accompagnato la città per quasi un mese, nonostante le difficoltà legate alle condizioni meteo negli ultimi giorni. «Dal giorno dell’Immacolata fino alla Befana – osserva Di Cocco – Latina ha vissuto un periodo di festa continuo, con iniziative diffuse e una risposta costante del pubblico».
Un altro aspetto su cui l’assessore insiste è quello delle ricadute economiche e occupazionali. Gli eventi natalizi hanno coinvolto numerose aziende locali, chiamate a collaborare all’organizzazione delle iniziative. «Si è trattato di imprese del territorio – evidenzia – e questo ha significato economia per Latina, lavoro per le nostre aziende e opportunità occupazionali, seppur temporanee». Sul tema dei costi, Di Cocco intende essere chiaro: «Abbiamo speso meno di 70 mila euro per fare tutto. Il resto sono contributi di privati. Abbiamo iniziato a lavorare a luglio e faremo lo stesso quest’anno, anzi posso dire che abbiamo già iniziato a pensare all’edizione 2026».
Il bilancio positivo del Natale apre ora la strada al prossimo appuntamento: il Carnevale. L’obiettivo dichiarato è ambizioso. «Il lavoro che stiamo portando avanti con gli altri uffici e con la giunta – afferma Di Cocco – può fare del Carnevale di Latina uno dei più belli della provincia». Tra le novità annunciate, il ritorno e il potenziamento dei carri allegorici, già reintrodotti lo scorso anno dopo un’assenza di quattro o cinque anni, e una serie di eventi collaterali che l’assessore preferisce, per ora, mantenere riservati.
Infine, Di Cocco rivendica il ruolo dell’assessorato al Turismo all’interno dell’amministrazione. «Se una città vuole continuare ad avere eventi e programmazione – conclude – deve credere fino in fondo in questa delega. Diversamente, la figura dell’assessore al Turismo non avrebbe ragione di esistere». Un’affermazione che suona come una rivendicazione del lavoro svolto, ma anche come un invito a consolidare e migliorare quanto avviato, guardando già alle prossime stagioni.
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