L'intervista
01.02.2026 - 13:30
Dopo anni di annunci e promesse rimaste sulla carta, Latina chiede oggi risposte concrete: servizi, decoro urbano e interventi visibili nei quartieri e nei borghi. In questo contesto, i fondi europei FESR possono rappresentare un passaggio decisivo, soprattutto se ci sarà la capacità dell’amministrazione di trasformarle rapidamente in opere reali. Ne parliamo con il vicesindaco e assessore ai Lavori pubblici, Massimiliano Carnevale.
Latina ha superato ampiamente il target richiesto all’Unione Europea per i fondi Fesr. Quanto è importante questo risultato?
Qual è stato il metodo di lavoro che ha permesso di centrare questo obiettivo?
"Il metodo è quello che ci ha contraddistinto sin dal nostro insediamento: condivisione delle strategie, trasparenza sui risultati e grande lavoro di squadra. In questa fase è emersa in modo ancora più evidente la straordinaria capacità dei nostri uffici, che hanno lavorato con un unico obiettivo: valorizzare al massimo queste risorse e restituirle alla comunità. Fondamentale è stato anche il coinvolgimento della comunità locale e l’attivazione del partenariato, che ci ha permesso di costruire una visione condivisa con 32 partner e 325 contributi, raccolti attraverso la piattaforma interattiva".
Quali sono gli interventi già appaltati e il loro valore economico?
Ad oggi abbiamo appaltato 13 interventi per un valore complessivo di oltre 10,6 milioni di euro. Un risultato davvero significativo, soprattutto se si considera che dei 5 interventi restanti, 3 sono già in gara e gli altri due lo saranno entro la fine di marzo. Parliamo di opere concrete, che a breve restituiranno decoro e dignità a quartieri particolarmente sensibili della città: dal quartiere Trieste a via Ovidio, Santa Rita, Don Morosini, via Zanetti e piazza Berlinguer. Un’attenzione speciale è rivolta anche ai borghi, attraverso la riqualificazione degli spazi esterni di tutte le scuole, interventi di contrasto alle isole di calore con la depavimentazione di due grandi parcheggi, l’efficientamento energetico del Palazzo della Cultura e, infine, la realizzazione del tanto atteso skate park.
Che impatto concreto avranno questi progetti sulla quotidianità e sui luoghi vissuti dai cittadini in un contesto di decoro e servizi, me lo lasci dire, non positivo?
"L’impatto sarà significativo e tangibile, perché in molti casi si prosegue nel percorso di riqualificazione di quartieri sensibili, per anni rimasti ai margini nonostante la loro prossimità al centro cittadino. Questo significa più servizi, maggiore sicurezza e una migliore qualità della vita".
Lo stato delle strade di Latina è sotto gli occhi di tutti. L’amministrazione ha annunciato un piano straordinario da 10 milioni di euro, ma i cittadini chiedono interventi immediati. Come intendete conciliare i tempi tecnici del piano con l’urgenza di mettere in sicurezza i tratti di viabilità impraticabili?
"È importante chiarire che la manutenzione ordinaria e straordinaria delle strade non si è mai fermata. Proprio in questi giorni abbiamo completato gli interventi su Migliara 42 e ½, via Monte Rosa, un tratto di via dei Salici e largo Coriddi, oltre a numerosi ripristini resi possibili dalla modifica del regolamento scavi e ripristini, come in via Villafranca, via Polusca e via Romagnoli. Nei prossimi giorni si interverrà su via Ufente, via Cavata, viale Petrarca, via dei Volsci, via Lucani, via Sabelli, via Pascoli, via Ezio e via Cicerone. Tutto questo in attesa della conclusione dell’iter per il mutuo da 10 milioni di euro e del trasferimento dei 4 milioni aggiuntivi – due per il 2026 e due per il 2027 – ottenuti grazie a un emendamento della Lega, fortemente voluto dal senatore Claudio Durigon e dall’onorevole Miele. Paghiamo certamente lo scotto di oltre 15 anni di scarsa manutenzione, ma va sottolineato che l’amministrazione precedente ha speso 8 milioni di euro per le strade, mentre noi ne impegneremo il doppio solo nel 2026".
Il suo assessorato Lavori pubblici e alle Manutenzioni è chiamato a incidere in modo concreto sulla vivibilità del capoluogo soprattutto su temi sensibili come strade, decoro e sicurezza. Cosa si sente di dire oggi ai cittadini di Latina che aspettano un cambiamento che ancora non è percepito come tale?
"Le attese erano alte, ed è comprensibile. Posso però assicurare che la fiducia è ben riposta. Siamo ormai a un passo dalla chiusura positiva di tutti i cantieri PNRR, prevista per il 31 marzo, compresi quelli che presentavano forti criticità progettuali. Abbiamo avuto la possibilità di avviare un dialogo costante e costruttivo con i ministeri, a partire dal MIT guidato da Matteo Salvini, che ci ha consentito di correggere errori presenti nelle progettazioni ereditate. Il 2026 sarà un anno cruciale: ci permetterà di chiudere moltissime opere e, allo stesso tempo, di aprire nuovi cantieri, rendendo finalmente visibile quel cambiamento che stiamo costruendo giorno dopo giorno".
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