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Crisi nella maggioranza

Forza Italia, distinguo e critiche: "Il sindaco non ha difeso Nasti"

Fronte opposto da FDI e Lega che criticano le opposizioni. Ora il test dei revisori

Forza Italia, distinguo e critiche:  "Il sindaco non ha difeso Nasti"

Si fa sempre più delicato e complesso lo scenario politico che ruota attorno alle dimissioni dell’assessore al Bilancio Ada Nasti e alle tensioni che, in queste ore, attraversano i partiti di maggioranza. Mentre le opposizioni chiedono le dimissioni della sindaca, spicca l’assenza di una linea comune nella coalizione: un vuoto che evidenzia la difficoltà nel ricomporre gli equilibri e nel definire una strategia condivisa. Dopo giorni di silenzio, sono arrivate prese di posizione distinte. Forza Italia, con una nota firmata dal coordinatore comunale Stefano Cardillo, dal capogruppo Giuseppe Coriddi e dai consiglieri Mauro Anzalone e Fausto Furlanetto, ha espresso apprezzamento per il lavoro svolto da Nasti, ma ha rivolto una critica diretta alla sindaca Celentano, una posizione che rischia di creare ulteriori strascichi polemici. «Rispettiamo la scelta dell’assessore Ada Nasti di lasciare la giunta comunale di Latina ma non possiamo esimerci dall’esprimere rammarico per aver perso una professionista capace e rigorosa – spiegano - con lei l’amministrazione comunale di Latina ha messo in campo scelte che andavano fatte soprattutto quando era più difficile e che, in particolar modo, hanno dato garanzie e tutele ai nostri cittadini». Da qui il passaggio che chiama in causa il sindaco che ha acettato le dimissioni senza spendersi per l'asssore che aveva scelto. «Ada Nasti in questi anni – spiegano è stata oggetto di numerosi attacchi. Spiace constatare che il sindaco Celentano che l’ha scelta, basandosi sul suo curriculum e sulle sue capacità, non abbia difeso il suo operato, anche quando proveniva da esponenti della sua lista, limitandosi ad augurarle il meglio quando le dimissioni erano state già formalizzate. In tale contesto, purtroppo, dobbiamo registrare che il ruolo e la posizione di Forza Italia continuano a essere strumentalizzate nonostante il fatto che, come partito, abbiamo sempre mantenuto un confronto aperto e collaborativo con l’ormai ex assessore al bilancio che ci ha consentito di avvalorare le nostre posizioni e le nostre scelte sui numeri e sulle ricadute che queste potevano avere». Poi l’altro affondo sullo stato della città e sull’azione amministrativa. «Il tema è affrontare il presente – spiegano - le condizioni in cui versa Latina sono sotto gli occhi di tutti. La priorità per Forza Italia era e resta dare risposte ai cittadini». Una presa di posizione che segna una distanza politica e rischia di aprire ulteriori frizioni nella coalizione. Di segno diverso l’intervento di Fratelli d’Italia con il coordinatore comunale Dino Iavarone, che respinge le accuse dell’opposizione e difende l’operato dell’amministrazione. Iavarone rivendica i risultati raggiunti sotto la guida di Nasti, in particolare l’approvazione del bilancio di previsione entro il 31 dicembre per tre anni consecutivi, e accusa la sinistra di avere “memoria a intermittenza”, ricordando i numerosi cambi di assessori durante l’era Coletta. «Nel primo mandato dell’amministrazione Coletta si registrarono ben sei cambi di assessori in settori chiave come Attività Produttive, Cultura, Bilancio, Lavori Pubblici, Personale e Ambiente. Inoltre, tre consiglieri comunali abbandonarono la maggioranza Coletta confluendo nel gruppo misto. Allora tutto veniva definito fisiologico. Oggi, per semplice convenienza politica, si prova a raccontare questa vicenda come un’“implosione”. Allineata la posizione della Lega con il capogruppo Vincenzo Valletta: che ringrazia l’ex assessore per il lavoro svolto, rivendica i risultati contabili ottenuti e accusa all’opposizione di strumentalizzare un avvicendamento amministrativo per dipingerlo come una crisi politica. Sul tavolo resta però un altro fronte delicato: la nomina del nuovo collegio dei revisori dei conti. Anche qui le tensioni non mancano. Si lavora a un nome condiviso tra le candidature pervenute, con un profilo indicato dalla sindaca su cui potrebbe convergere parte della maggioranza. Ma c’è anche chi spinge per l’ex revisore Tonino Del Giovine, noto per le relazioni critiche sui bilanci di ABC. La partita è tutt’altro che tecnica: la proposta porta la firma del sindaco e un’eventuale bocciatura in Consiglio assumerebbe inevitabilmente un peso politico, suonando come un segnale di sfiducia.

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