Il fatto
20.02.2026 - 08:15
Con un lungo post pubblicato sui social, Gerardo Stefanelli ufficializza la decisione di non ricandidarsi alla guida della Provincia di Latina. Una scelta maturata “in serenità”, come lui stesso sottolinea, al termine di quattro anni di mandato caratterizzati – rivendica – da equilibrio istituzionale, ascolto e partecipazione.
Stefanelli ripercorre l’esperienza amministrativa parlando di una “presidenza di tutti”, nata come un incarico personale ma progressivamente trasformatasi in un modello condiviso. Sindaci, istituzioni, associazioni culturali e sociali, enti di tutela del territorio, scuole e giovani: un percorso inclusivo che, a suo dire, è stato riconosciuto e apprezzato trasversalmente.
Non sono mancate, anzi, le sollecitazioni a proseguire. Il Partito Democratico, insieme a forze civiche e politiche, gli ha chiesto di rimettersi in gioco per garantire continuità ai risultati raggiunti. Un attestato di fiducia che Stefanelli definisce motivo di “grande orgoglio personale”, soprattutto alla luce del sostegno politico ricevuto nell’ultimo decennio.
Eppure, la decisione è netta: il suo nome non sarà sulla scheda il prossimo 15 marzo. Ricandidarsi, spiega, significherebbe contraddire quello stesso percorso di condivisione e trovarsi in competizione con amministratori che in questi anni sono stati compagni di viaggio. “In questa fase della mia vita personale e politica – scrive – non mi sento di essere un uomo di contesa”.
Il messaggio è chiaro: Stefanelli non si chiama fuori dalla vita pubblica, ma sceglie un ruolo diverso. Si dice disponibile a mettere la propria esperienza al servizio del futuro presidente, soprattutto su dossier delicati come quello dell’Egato e del servizio idrico integrato, in una fase complessa per Acqualatina.
Dunque ora Partito Democratico e civiche dovranno trovare un altro candidato da contrapporre al candidato presidente del centrodestra, il sindaco di Monte San Biagio Federico Carnevale
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