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Stefanelli bussa al Pd: "Pronto per una nuova storia politica"

Dopo l’addio a Renzi, l’ex presidente della Provincia entrerà nel Partito Democratico

Stefanelli bussa al Pd: "Pronto per una nuova storia politica"

Gerardo Stefanelli

«Ora comincia una nuova fase della mia vita politica, la quarta, proiettata al futuro». Gerardo Stefanelli, ex presidente della Provincia di Latina e sindaco di Minturno (lo sarà per un altro anno, fino al termine del mandato), dopo l’addio a Italia Viva (annunciato il 7 aprile), ieri nel corso di una conferenza stampa ha parlato del suo futuro, comunicando quanto già si sapeva da qualche giorno: «Oggi (ieri, ndr) ho chiesto l’iscrizione al Pd - ha reso noto Stefanelli - E lo faccio senza portare tessere. Un partito grande, strutturato, che ha sempre fatto sentire la sua presenza ogni volta che c’è stata una crisi istituzionale, dimostrando di essere quello che tiene di più alle istituzioni. Un partito di massa, che coinvolge un italiano su quattro a livello nazionale. Gli ultimi sondaggi parlano del 14% dei consensi in provincia di Latina, del 22% nel Lazio, del 26% a Roma, e di poco del 16% a Frosinone. Un partito vero che non prescinde dal destino di una persona sola: voglio ritrovare una comunità, un progetto in grado di durare indipendentemente dalle persone. Chiedo di entrare nel Pd non solo senza portare alcuna tessera, ma anche senza padrini».


Gerardo Stefanelli per fare il punto sulla sua nuova vita politica, ha puntato sul Mansio Hotel Foro Appio, una scelta non casuale, a Forum Appii, dove hanno preso il via le fasi più importanti del percorso “amministrativo” dell’ex presidente della Provincia, e dove ieri è partita la nuova tappa della “vita politica” di Stefanelli, che sulla valorizzazione dell’Appia ha speso energie e risorse: «Una strada capace di unire una provincia che tradizionalmente è sempre stata divisa. Lo considero il progetto che come presidente della Provincia mi ha appassionato di più, perché ha portato in primo piano bellezza e cultura, cose di cui necessitiamo in un momento buio come questo. Bellezza e cultura sono sinonimo di positività, aspetti su cui dobbiamo concentrare i nostri sforzi per investire sul futuro».


Un futuro che ha una base solida: 25 anni di esperienza. «Sono stato prima apprendista, poi amministratore locale, e ho ampliato su scala provinciale il mio ruolo nell’amministrazione: ora inizia la quarta fase - ha sottolineato Gerardo Stefanelli - A 51 anni posso mettere a disposizione la mia esperienza. Ho cominciato ad aprile 2001 quando un mio caro amico, Aldo Forte, mi chiese se volevo partecipare alla campagna elettorale di suo padre, quello che con l’Udc diventerà il senatore Michele Forte, e accettai. Il mio percorso ha investito tutti gli ambiti, dentro il partito e da eletto, in Provincia e in Comune, per un soffio in Regione, tra alti e bassi, ma sostanzialmente mai interrotto, nemmeno quando sono arrivati i problemi di salute. Nel 2016 sono stato eletto sindaco di Minturno, e nel 2019 sono entrato in Italia Viva. Nel 2021 ho allargato i confini, diventando presidente della Provincia, grazie a un lavoro di grande equilibrio e improntato su vasta scala».


Un passato importante, che fa presagire un futuro garantito. Un futuro da costruire, in forza al Partito democratico che ieri mattina ha disertato la conferenza di Stefanelli. Nessun esponente locale era presente al Foro Appio, una decisione presa per evitare frizioni tra Italia Viva e Pd a livello nazionale. E sempre ieri il Presidente Provinciale di Italia Viva Vincenzo Giovannini ha salutato così Gerardo Stefanelli: «Lascia la comunità di Italia Viva non credendo più nel progetto e nella sua futura trasformazione in Italia Riformista, per approdare in un Partito più grande che potrà valorizzare, secondo lui, meglio il lavoro svolto. E’ una scelta personale che rispettiamo anche se non la condividiamo. La scelta intrapresa segna la conclusione di un percorso condiviso, durante il quale non sono mancati impegno, confronto e risultati significativi per la comunità».

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