"Sul futuro del ponte di Penitro a Formia si continua a navigare a vista. Questa la sintesi, del tutto insoddisfacente, dell'incontro che si è svolto presso la sede di Astral spa con il presidente della società ed i tecnici per fare il punto della situazione sulla grave emergenza mobilità e sicurezza che si è verificata a Formia a seguito della chiusura del sovrappasso di Penitro". A dichiararlo il consigliere regionale di Forza Italia, Giuseppe Simeone. "All'incontro - sostiene Simeone - come concordato al termine dell'audizione che avevo richiesto, svoltasi il 16 marzo, in commissione consiliare ambiente dell'amministratore unico di Astral Spa, Antonio Mallamo, dell'assessore alle Infrastrutture della Regione Lazio, Fabio Refrigeri, hanno partecipato il sindaco di Formia, i rappresentanti del Comitato del quartiere di Penitro, tra cui la vice presidente Rosangela Ciufo e il componente Vittorio Pecorino. In questa occasione ci auguravamo che qualche passo avanti in due mesi fosse stato compiuto e di conoscere tempistiche certe per la realizzazione di opere non necessarie ma indispensabili per i cittadini di Formia. Tuttavia siamo stati costretti a rilevare che sul piano della progettualità siamo ancora all'anno zero. Abbiamo appreso che la fase di progettazione per le opere di messa in sicurezza e riapertura del ponte è ancora in alto mare. Stesso discorso vale per la progettazione e conseguente realizzazione dei golfi per le fermate degli autobus sulla SR630 Ausonia indispensabili a garantire la sicurezza e l'incolumità dei cittadini. Per l'ennesima volta abbiamo illustrato il disagio che i cittadini, soprattutto residenti nel quartiere di Penitro, sono costretti a vivere quotidianamente perché impossibilitati ad accedere alle proprie abitazioni se non con rocambolesche, e pericolose, manovre. L'installazione di un semaforo ha migliorato la situazione ma siamo ancora ben lontani dal risolverla. Attendere oltre non è più possibile. Per questa ragione abbiamo chiesto ad Astral, in attesa della sistemazione definitiva del sovrappasso, di verificare se esistano le condizioni, di stabilità e sicurezza, per utilizzare il ponte in questione, ora aperto solo ai pedoni, almeno per il traffico veicolare leggero. Si tratterebbe di una soluzione tampone ma che potrebbe migliorare, in questa fase intermedia, la vita di oltre 4000 cittadini che non possono accedere al centro abitato. Il 16 maggio è stato fissato un nuovo incontro con Astral per fare il punto della situazione. Continueremo - conclude - su questa vergognosa vicenda, che si trascina da mesi senza continuità di sorta, a mantenere alta l'attenzione e a stare con il fiato sul collo a chi doveva intervenire già da tempo ed è ancora nella fase delle valutazioni. I problemi, non mi stancherò mai di dirlo, vanno risolti con tempismo altrimenti le criticità di oggi diventeranno ostacoli insormontabili di domani".