Delle critiche «a sua insaputa», benché provengano dalla pagina Facebook del Partito democratico di Sabaudia, di cui Pietro Piroli è segretario in carica. Così ieri lo stesso parla in una replica di «lettura del pensiero» da parte di «alcuni media» in merito a osservazioni sulla giunta del sindaco Giada Gervasi. Dichiarazioni che «nessuno di noi che ha ruoli ufficiali nel partito – scrive Piroli - si è mai sognato di fare. Cosa diversa – aggiunge – è estrapolare dalla pagina Facebook del Partito Democratico un post di un tizio qualsiasi che legittimamente dice la sua e per questo è anche condiviso, ma che non riveste la comunicazione ufficiale del circolo Pd di Sabaudia».
Peccato che quel post, datato 13 luglio alle ore 20 e 14, non sia di un privato. No, è stato pubblicato proprio sulla pagina Partito Democratico Sabaudia. Ed è evidente che non si tratti di un fake. Perché basta scorrere i post per vedere come la stessa pagina abbia condiviso informazioni, foto e parti di programma della lista del Pd. Al netto di tutto, il segretario locale ribadisce il concetto espresso nel post, cioè le critiche rivolte a Gervasi per non aver scelto assessori di Sabaudia, perché ciò per il Pd locale "mortificherebbe" – questo il termine usato – le eccellenze autoctone. Fermo restando – dice Piroli - «che un sindaco possa opportunamente formare a suo piacimento la squadra di governo che ritiene più opportuna. Saranno i fatti e non le chiacchiere a determinarne la bontà». A confermare che quella è la pagina ufficiale del Pd di Sabaudia, se ancora servisse, ci ha pensato qualche ora dopo il comunicato stampa di Piroli il già candidato sindaco Amedeo Bianchi. Quest'ultimo specifica che gli articoli cui si fa riferimento hanno ripreso un post della pagina Facebook ufficiale. E poi fa il punto per quanto riguarda l'aspetto politico. «Per ciò che riguarda il Pd, si tratta di una domanda legittima, reiterata a ogni nuova consiliatura e che ci ha portato - dice - fino a suggerire ai nostri rappresentanti in Parlamento una legge ad hoc (nel 2009-2010 con Franco Brugnola) che stabilisca che i consiglieri comunali eletti e assessori debbano essere residenti nello stesso Comune in cui svolgono la loro azione di governo».
I media, insomma, saranno pure in grado di leggere nel pensiero, ma stavolta bastava dare un'occhiata alla pagina Facebook del partito.