Politica
21.01.2018 - 11:26
Per Fratelli d'Italia l'appuntamento con le urne del prossimo 4 marzo sarà fondamentale per tutta una serie di motivi. Per prima cosa si tratta dell'esordio della nuova classe dirigente costituita nell'ultimo anno di lavoro, quando in molti si sono avvicinati al partito di Giorgia Meloni che a Latina ha l'ambizione di rinverdire i fasti di quella che fu Alleanza nazionale. Un lavoro difficile al quale tiene in particolar modo Nicola Calandrini. Il portavoce provinciale sta scommettendo tutto su questo appuntamento elettorale. Dopo i bocconi amari delle regionali del 2013 (quando il suo seggio alla Pisana fu sottratto da Francesco Storace) e delle comunali del 2016, Calandrini ha ora la grande occasione di rivincita: per lui si parla di una posizione eleggibile nel listino proporzionale della Camera. Addirittura potrebbe ottenere il ruolo di capolista, aiutato in questo dall'eventuale candidatura di Fabio Rampelli alla presidenza della Regione Lazio. Infatti quello di Latina per Fratelli d'Italia è un collegio altamente positivo, in quanto le percentuali del partito sono più alte della media nazionale. Dalla parte di Calandrini gioca anche il fatto che in questa provincia FdI ha anche un seggio uscente, quello di Pasquale Maietta, che non si ricandiderà.
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