Nei giorni scorsi, il presidente del Parco dei Castelli Romani - Sandro Caracci - ha presentato le proprie dimissioni dalla carica che gli era stata conferita (con apposito decreto di proroga) il 17 gennaio 2017 dal presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti.

A indurre il vertice del Parco regionale a dimettersi c'è soprattutto la necessità di dare una nuova governance alla Riserva, attraverso tutti gli organi che la legge riconosce.

«Sono convinto che, scaduto il termine della prorogatio del mandato e non essendo intervenuta alcuna decisione in merito - ha scritto Caracci nella sua lettere di dimissioni - occorra accelerare l'iter affinché l'ente Parco possa svolgere pienamente le sue funzioni attraverso la nomina del presidente, l'insediamento del nuovo Consiglio direttivo e della Comunità del Parco».

Poi la riflessione sul suo lavoro alla guida dell'ente, di cui ricordiamo far parte anche i territori montani di Velletri e Lariano.

«In questi cinque anni, nonostante il lungo commissariamento e senza il prezioso lavoro di un Consiglio direttivo - ha concluso Caracci -, ho cercato di portare avanti con il massimo impegno l'azione dell'ente affinché il Parco potesse svolgere al meglio la sua importante funzione di tutela, conservazione e valorizzazione del patrimonio ambientale dei Castelli Romani».