Da gennaio ad oggi (l'ultimo pagamento all'80% del canone è di luglio) il Comune di Latina ha pagato per i servizi di Abc, l'azienda speciale costituita per la gestione dei rifiuti, circa 7 milioni di euro in conto anticipazione. Su quali garanzie e se sulla base di una documentazione stringente e completa è ancora tutto da verificare, ed è proprio questo il nodo principale delle tensioni emerse all'interno dell'ufficio Ambiente e costate a Coletta l'addio del dirigente Sergio Cappucci (lascerà l'1 settembre). L'ufficio di direzione tecnica rappresentato dal dirigente aveva lamentato di non essere stato posto nella condizione di svolgere il proprio lavoro per carenze legate alla mancanza del progetto dei servizi allegato al contratto e da unire alle fatture che Abc presenta al Comune per ottenere il suo corrispettivo mensile. I primi quattro mesi erano coperti dalla decisione del consiglio comunale di gennaio, sui successivi è emerso il problema. Rilievi che non sono caduti nel vuoto perché il direttore generale Rosa Iovinella avrebbe preso atto delle segnalazioni del dirigente e attivato le procedure di controllo previste dal piano anticorruzione che segnalerebbero un potenziale alto rischio di corruzione legato al monitoraggio dell'azienda speciale. Secondo questo iter va affiancato un servizio aggiuntivo di controllo al dirigente per verificare tutti gli atti e i passaggi, un metodo che mette al riparo il singolo dirigente ma anche tutto il Comune dai pericoli legati a procedure complesse. Parallelamente sembra sia stato chiesto anche un parere all'avvocatura del Comune. Quello che però ci si augura è che a fronte di questa azione interna sia affiancata anche la richiesta da parte dell'ente di un report più dettagliato all'azienda speciale che è parte in causa in un passaggio mancante fondamentale. Questo passaggio era stato annunciato dal responsabile dell'unità di progetto Diego Vicaro. Mentre per Lessio (rispondendo ai dubbi di Calandrini) per il canone mensile era sufficiente la presentazione della fattura, Vicaro non aveva lasciato dubbi sul punto: «La liquidazione dell'80% del canone nel primo quadrimestre, che compete alla dirigenza del servizio Ambiente, è previsto dalla relazione ex articolo 34 e dallo statuto di Abc – ha spiegato Vicaro - il canone del 5° mese è stato liquidato al 68% su una reportistica parziale, così come è stato fatto per il mese di giugno. Abc ha promesso di integrare la reportistica a breve». Quella reportistica la sancisce l'articolo 184 del Tuel, secondo il quale «la liquidazione di una spesa va disposta a seguito del riscontro operato sulla regolarità della fornitura o della prestazione e sulla rispondenza della stessa a requisiti qualitativi e quantitativi». Nel caso di Abc questi requisiti sono l'elencazione e l'esatta quantificazione economica di mezzi utilizzati, personale, percorsi, frequenze. E' probabile che Cappucci firmerà le ultime determine (già è stata siglata all'80% quella di luglio), compresa quella di agosto, ma il problema si ripresenterà a settembre appena il dirigente voluto da Coletta inforcherà l'uscita. Nonostante i 9 controllori ribaditi da Lbc, al quadro dell'operazione pubblicizzata come trasparente e «in casa» manca un tassello non da poco ora oggetto dell'Anticorruzione. Un tassello da un milione di euro al mese.