Il fatto
19.09.2018 - 12:54
"Torniamo in aula, dopo che per tre settimane l'intera attività amministrativa si è fermata, su espressa disposizione del presidente del consiglio comunale. E invece di affrontare le cose davvero urgenti per la città ci ritroviamo a parlare di... orti urbani". La consigliera comunale di Forza Italia Giovanna Miele non voleva credere ai propri occhi quando ha ricevuto la convocazione della seduta del Consiglio che si sta svolgendo oggi. Nessuna delle grandi urgenze della città si trova all'ordine del giorno.
"Per tutta l'estate è stato un susseguirsi di dibattiti: nuovo ospedale, nuovo palazzetto, la Roma-Latina, e potrei continuare oltre. Io mi concentrerei su quello che c'è, non su quello che ci potrebbe essere - ricorda Giovanna Miele - In una città che ha le strade colabrodo, degli interventi per asfaltare e rifare la segnaletica, non c'è traccia. Il teatro è chiuso, e non abbiamo notizie né dell'affidamento esterno (che ha voluto questa maggioranza), né di una stagione di spettacoli. Per non parlare del PalaBianchini. Mi vengono in mente le parole dell'assessore Ranieri, quando diceva "durante l'estate faremo i lavori" e a settembre scopriamo i classici intoppi burocratici, per cui non è stata stretta neppure una vite. La Top Volley quest'anno non la vedremo certo a Latina, spero per la società che possa essere accolta almeno a Cisterna. Anche il calcio a 5 e il basket a quanto pare dovranno traslocare. In una città dove non si riescono ad asfaltare le strade, dove non si riesce ad aprire un teatro, dove non si riesce ad adeguare il PalaBianchini, dove non si riesce neppure a sistemare un impianto di aria condizionata nella biblioteca, di cosa parliamo in aula? Di orti urbani. Di cosa si è parlato nei giorni scorsi in commissione? Delle piante da mettere in Piazza del Popolo. C'è una distanza incolmabile tra i temi che questa amministrazione propone e quello di cui la popolazione ha bisogno. Della cittadinanza purtroppo il sindaco si ricorda solo in caso di patti collaborativi. Le stesse persone che pagano le tasse per ottenere i servizi poi dovrebbero prendersi cura di parchi e aree pubbliche varie.
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