Alle 11 di oggi, 11 giugno 2019, Alessandro Coppola è stato proclamato sindaco di Nettuno dal magistrato di Velletri Claudia Ummarino. Una cerimonia breve, alla presenza di molti dipendenti comunali e del pubblico, con Coppola che per la prima volta ha indossato la fascia tricolore. Poi raffica di foto ricordo e saluti.

Ieri, a distanza di poche ore dal risultato elettorale, noi lo abbiamo intervistato e ci ha rivelato alcuni particolari interessanti. Siamo partiti dal dopo-festa.

«Mi sono svegliato contento, ma preoccupato per la necessità di studiare strategie utili a portare a termine tutto quello che ho proposto in campagna elettorale. Sento il peso della responsabilità nei confronti di tutti i nettunesi: intendo rispettare fino in fondo tutte le promesse fatte».
Sono questi i sentimenti provati lunedì mattina da Alessandro Coppola, al primo risveglio da nuovo sindaco di Nettuno.

Settant'anni da compiere il 28 agosto, segno zodiacale Vergine, il nuovo primo cittadino, capace di riportare il centrodestra al governo della città dopo quasi quindici anni, ha già iniziato a lavorare per la città in cui è nato e dove ha vissuto per tutta la vita.

«La vittoria, al contrario di quello che dice il mio amico Marchiafava - ha commentato il sindaco -, è arrivata al termine di una campagna elettorale tranquilla, condotta da persone perbene. Sono contento di quello che siamo riusciti a fare fino a oggi, ma adesso dobbiamo rimboccarci le maniche. Voglio comporre presto una squadra di governo efficace e, per questo, confido nel buon senso delle persone a me vicine. Vorrei una squadra senza persone ‘chiacchierate' o ‘attenzionate': servono persone in gamba, fedeli al progetto e che vogliano bene al paese. Sono sicuro che ci riusciremo».

Inevitabile un riferimento alla festa di domenica notte: «Sono stato felice della presenza di tanti cittadini, ma anche dell'eurodeputato Adinolfi. Poi ho ricevuto le chiamate dell'onorevole Marco Silvestroni, sempre presente in questi mesi, e del consigliere regionale Laura Corrotti, giovane e brava. Fra i primi che ho sentito c'è stato anche il collega di Anzio Candido De Angelis: con lui ci vedremo presto per fare cose buone per le nostre città. Resta, infatti, l'idea del gemellaggio, mantenendo comunque autonomie e identità: insieme, però, potremo contare di più».

E se la sua famiglia "di sangue" lo sta continuando a festeggiare, c'è anche quella "politica" che non smette di celebrare il trionfo: «Anche se non sembrerebbe, ho la lacrima facile - sorride Coppola -. E ieri mi ha commosso una lettera di un mio stretto collaboratore, Gianni Isaia, che in poche righe mi ha dimostrato stima incredibile e mi ha confermato che è una persona seria e perbene».

Infine, i primi obiettivi da raggiungere dopo la proclamazione: «Oggi ho incontrato informalmente alcuni dipendenti comunali e sono convinto che occorra una celere riorganizzazione della macchina amministrativa. Ci sono persone demotivate, perché non lavorano al posto giusto. Sistemeremo queste cose e poi cercheremo di completare l'organico con soluzioni consentite dalla legge: penso alla conferma del dirigente Camarda, all'assunzione di un altro dirigente e poi vorrei sfruttare la possibilità di condividere con altri Comuni le professionalità di alcuni loro dipendenti».