La maggioranza formata da Latina Bene Comune ha approvato oggi in Consiglio comunale il piano industriale di Abc. Un documento fondamentale per l'azienda speciale che adesso può chiedere il mutuo alla cassa depositi e prestiti per finanziare gli investimenti. Un  mutuo da 12 milioni di euro che sarà restituito a colpi di rate da 700 mila euro annui. 10 milioni di investimenti per l'acquisto di nuovi mezzi, 4 milioni di fondi saranno impiegati per le attrezzature come mastelli, bidoncini, bidoni carrellati, materiali di consumo e transponder per identificare in modo univoco ogni singola utenza. 

A votare l'atto sono stati i consiglieri della maggioranza con 15 voti a favore e 5 contrari. Uscita dall'aula la consigliera del Pd Nicoletta Zuliani. 

I consiglieri di maggioranza e il sindaco hanno puntato i loro interventi sulla sentenza del Consiglio di Stato dello scorso 31 luglio che, dando ragione al ricorso della società De Vizia, ha poi nella sua estensione promosso tutte le scelte fatte dal Comune di Latina dal l'annullamento della gara europea per il servizio di igiene urbana alla successiva costituzione di un'azienda speciale per gestire il medesimo servizio. "Diamo piena attuazione a quanto previsto dal referendum del 2011, quando milioni di italiani hanno votato per la gestione pubblica dei servizi locali". Da allora, in Italia, solo un'altra esperienza di azienda speciale: l'Abc (guarda a volte il caso) che gestisce il servizio idrico a Napoli. Per il resto le amministrazioni pubbliche hanno preferito esternalizzare oppure la gestione in house attraverso società pubbliche. Come la società scelta dal Comune di Latina per realizzare il piano industriale, Contarina Spa, società 100% pubblica. 

I consiglieri dell'opposizione hanno rimarcato in più occasioni le perplessità rispetto al piano industriale di Abc, i dubbi sull'esposizione del Comune in merito (con conseguenti rischi) e le perplessità sui tempi di attuazione. Momento di tensione vera solo quando il consigliere della Lega Massimiliano Carnevale ha sottolineato come "una sentenza di un giudice può anche non essere corretta, come dimostra quella relativa a Carola Rackete della Sea Watch 3". Ha perso le staffe anche Damiano Coletta e per riportare la calma c'è voluto un bel po'. 

Alla fine, insomma, in piano industriale è esecutivo. Ora bisogna completare l'istruttoria presso la Cassa depositi e prestiti per i primi 8 di 12 milioni di euro del mutuo. Una volta che i soldi arriveranno, saranno avviate le gare per mezzi e materiali. La speranza è di iniziare entro gennaio 2020 la prima parte della raccolta porta a porta.