Il sospetto era venuto quando due settimane fa il Cipe non aveva inserito tra le opere strategiche alcuna infrastruttura del Lazio, scatenando la rabbia dei sindacati. Per la Pontina solo un aumento dei fondi per la messa in sicurezza che sarà realizzata da Anas, gestore dell'infrastruttura viaria. Ma adesso qualche altra conferma filtra dal ministero delle infrastrutture e i trasporti, guidato dal pentastellato Danilo Toninelli. Ieri il Fatto Quotidiano dava, tra le opere bloccate dal ministro, anche l'autostrada Roma-Latina. «Ci sono forti resistenze dal punto di vista ambientale», scrive il giornale diretto da Marco Travaglio. Resistenze che sono rappresentate in particolare dal Comitato contro il corridoio tirrenico, a cui negli anni gli esponenti del Movimento 5 Stelle sono stati sempre vicini.
La gara europea è attualmente ancora ferma a causa di un ulteriore ricorso presentato da una delle due società partecipanti al presidente della Repubblica. Negli incontri che ci sono stati nei mesi scorsi tra Toninelli e il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, non sembra ci siano stati passi avanti per la realizzazione, ma solo confronto interlocutori. L'impressione, appunto, è che dal ministero delle Infrastrutture non c'è la piena volontà di arrivare alla realizzazione dell'autostrada.
Nel Governo Conte ci sono scontro quotidiani proprio sulle opere pubbliche che sono bloccate dai troppi no. E a quanto sembra anche l'autostrada rischia di finire in questo calderone. Nelle ultime settimane gli appelli per la realizzazione nel più breve tempo possibile dell'infrastruttura si sono moltiplicati: c'è l'Ance in prima linea, l'associazione che riunisce i costruttori del Lazio. La Cisl di Latina ha avviato invece una raccolta firme per chiedere la realizzazione dell'opera.