La risposta
15.09.2019 - 16:00
Il caso "rimborsi facili" è diventato una spina nel fianco per il sindaco Antonio Terra, che il 2 aprile 2020 tornerà in aula per il processo dove siede al banco degli imputati insieme all'avvocato romano Antonio Martini e ai due ex amministratori Rino Savini e Cataldo Cosentino, a rispondere delle accuse di truffa aggravata e falso ideologico. In tempi da record invece la Corte dei Conti ha definito l'ipotesi di danno erariale, condannando il sindaco a pagare 2 mila 935 euro e il responsabile dell'ufficio avvocatura Massimo Sesselego a risarcire 22 mila 64 euro per quei rimborsi ritenuti illegittimi. Per quell'errore secondo la Procura, l'Ente avrebbe pagato 73mila euro in più del dovuto come refusione delle spese legali a tre degli assistiti dell'avvocato Martini, tra i quali anche il sindaco Terra che pur essendo condannato a risarcire una somma modesta, ricorrerà in Appello per una questione di principio. «Avrei potuto tranquillamente pagare - spiega il sindaco Terra - ma ricorrerò in Appello perché fare chiarezza su questa vicenda è diventata ormai una questione di principio. Sono rammaricato che in questa situazione equivoca sia stato trascinato dentro anche un funzionario integerrimo, la cui professionalità e meticolosità è nota a tutti».
(L'ARTICOLO COMPLETO SULL'EDIZIONE ODIERNA DI LATINA OGGI)
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