La variante Formia si farà. Certo non a breve, ci vorranno i tempi che richiede la burocrazia italiana, ma si farà. Sul progetto stanno lavorando con un certo impegno i tecnici dell'Anas che stanno approntando lo studio di fattibilità. La risposta che gli esponenti cittadini del Partito democratico formiano, organizzatori del convegno svoltosi ieri sera nella sala Sicurezza di Formia, volevano, è arrivata. Ed è stata comunicata dal dirigente Anas. Un convegno dal titolo forte: "Emergenza viabilità. Dall'attraversamento a monte della città al miglioramento della Formia-Cassino". Sì, perchè come hanno convenuto tutti gli invitati al tavolo del confronto - l'onorevole Salvatore Morgetta, sottosegretario al ministero delle infrastrutture e trasporti, Carlo Medici, presidente della provincia di Latina, Claudio Moscardelli, segretario provinciale del Partito democratico -, qui nel territorio del sudpontino il traffico rappresenta un grave problema che non si può più ignorare. Ad introdurre i lavori e moderare i vari interventi sono stati Gennaro Ciaramella e Luca Magliozzi, rispettivamente segretario del partito di Formia e presidente del Circolo del Pd cittadino. Tutti hanno risposto all'invito, tranne i consiglieri regionali, Enrico Forte e Salvatore La Penna, per un impedimento istituzionale, impegnati nell'approvazione del collegiato in consiglio regionale. Ha risposto prontamente all'invito anche l'ingegnere Pietro Gualandi, dirigente Area esercizi Anas compartimento Lazio, il quale è entrato più nel dettaglio del progetto della variante Appia. Ciaramella prima di introdurre gli ospiti ha illustrato brevemente la situazione di emergenza, ogni giorno c'è un transito di duemila Tir. «Siamo ad un punto che è necessario trovare una soluzione subito e definitiva». La sindaca di Formia, Paola Villa, dal suo canto ha ribadito la drammaticità della situazione che sta riguardando un altro aspetto della vita dei cittadini formiani: la salute, problematica strettamente legata all'acuirsi dell'aumento del traffico pesante. Un altro aspetto è quello dell'aumento degli incidenti. Moscardelli è arrivato subito al dunque: chi ha la responsabilità di governare deve avere l'onere di portare a compimento progetti per il territorio. Sempre Moscardelli ha introdotto il punto nodale, quello che tutti gli astanti stavano aspettando, ovvero le soluzioni: abbiamo recuperato un vecchio progetto - a firma della ex amministrazione guidata dall'ex sindaco Sandro Bartolomeo (presente in sala) - che era stato accantonato per fare spazio ad un altro progetto molto più impattante e dispendioso (700milioni di euro): la variante Formia, che invece ne costerà 170mila. Medici, dal suo punto di vista ha invitato il Governo ad avvicinarsi ai territori locali e le loro esigenze: «Questo è un momento unico, perché abbiamo l'onore di governare a più livelli. E' un'occasione da non perdere». L'onorevole Margiotta è stato chiaro ed ha confermato l'impegno del Governo: «Certo è che i soldi ci sono, 80mila euro già stanziati per un'opera già finanziata e che si sta aspettando da tempo. In sostanza è un'opera già finanziata per metà. Ora l'altra metà tocca al Governo trovarla».