E’ scattata l’archiviazione per l’indagine sui presunti favori al Comune di Ponza. E’ quanto deciso ieri mattina dal gup del Tribunale di Cassino respingendo l’oposizione all’archiviazione già chiesta dal pm e alla quale si contrapponeva la parte offesa, un’azienda balneare dell’isola.
Il procedimento contava ben 21 indagati: Cristoforo Accetta, Fabio Aversano, Enrico Avetti, Raffaele Barone, Silverio Botto, Maria Califano, Simona Catalano, Antonio Centineo, Simona Cristo, Giuseppe D’Acunto, Antonella e Armando Farnetti, Antonino e Gaetano Feola, Francesco Ferraiuolo, Francesco Fiato, Giorgio Girardi, Eva La Torraca, Salvatore Lucreziano, Carlo Marcone. Nell’udienza di ieri mattina davanti alla gup Santoni, si è discussa, appunto, l'opposizione alla richiesta di archiviazione che aveva avanzato il pubblico ministero titolare delle indagini nell'interesse di numerosissimi amministratori dell'isola di Ponza, proposta da una società che in precedenza aveva sporto denuncia a carico di funzionari ed amministratori comunali dell'isola, primo tra tutti dell'ex sindaco Francesco Ferraiuolo (difeso dagli avvocati Vincenzo e Matteo Macari). L’udienza si è caratterizzata per una lunga discussione del collegio di difesa e dopo circa quattro ore di camera di consiglio è stata accolta l'eccezione preliminare avanzata dagli avvocati Zecca, Parisella, Macari, Di Gabriele, Bianchi, Censi, Amadei e Fasili circa la improcedibilità ed inammissibilità dell'atto di opposizione in quanto non rispondente ai canoni dettati in esito alla riforma Cartabia.